Repubblica Napoli – Bruno Petrone, il gol della rinascita: “Ho chiuso la parentesi più dolorosa della mia vita”
Un gol che vale una salvezza, ma soprattutto una rinascita personale. Bruno Petrone si è ripreso la vita sul campo, quattro mesi dopo la terribile aggressione subita a Chiaia nella notte tra il 26 e il 27 dicembre. Il giovane calciatore dell’Angri, accoltellato da quattro minorenni e operato d’urgenza all’ospedale San Paolo, è tornato protagonista segnando il definitivo 3-1 contro il Castelpoto nella sfida che ha consegnato la permanenza in Eccellenza al club campano.
Nel corso dell’intervista rilasciata a Repubblica Napoli, Bruno Petrone ha raccontato l’emozione del suo ritorno al gol, arrivato nella partita più importante della stagione. L’attaccante ha ricordato l’azione decisiva nata da un assist di Accietto e concretizzata sul secondo palo, trasformando quel pallone in qualcosa di molto più significativo di una semplice rete.
Nel dialogo con Repubblica Napoli, Bruno Petrone ha spiegato anche il significato dell’esultanza, mostrando senza timori le cicatrici lasciate dall’aggressione. «L’ho fatto di proposito, mica mi devo vergognare», ha raccontato il calciatore, sottolineando come quelle ferite rappresentino ormai una parte della sua storia personale, ma anche il simbolo della forza con cui è riuscito a rialzarsi.
L’intervista concessa a Repubblica Napoli si è poi spostata sul lato più umano della vicenda. Petrone ha dedicato il gol innanzitutto a sé stesso, parlando apertamente della sofferenza attraversata negli ultimi mesi. Poi il pensiero è andato alla famiglia — mamma Dora, papà Christian e la sorella Swami — e all’Angri, società che gli è rimasta vicino durante tutto il percorso di recupero. Un sostegno fondamentale, insieme all’affetto degli amici e dei compagni di squadra.
Nonostante il trauma subito, Bruno Petrone guarda già avanti. A Repubblica Napoli il giovane esterno offensivo ha raccontato di essersi rimesso subito al lavoro in vista della prossima stagione, senza concedersi vacanze. Il suo obiettivo è continuare a crescere e arrivare in categorie importanti, dopo avere già assaporato il professionismo con il debutto in Serie C con la maglia del Sorrento.
Nel corso dell’intervista a Repubblica Napoli, Petrone ha parlato anche del Napoli e di Antonio Conte. Tifoso azzurro sin da bambino, il classe 2007 ha rivelato di aver ricevuto un messaggio di sostegno da Pasquale Mazzocchi dopo l’aggressione. Sul futuro dell’allenatore salentino, invece, non ha dubbi: «Lo terrei. È un grandissimo allenatore. Le polemiche sono esagerate».
Una storia di calcio, dolore e ripartenza. E soprattutto la dimostrazione che, a volte, un gol può davvero cambiare tutto.
