Corriere dello Sport: “Napoli, fuochi d’artificio”

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Il Napoli torna a correre e mette in fila la seconda vittoria consecutiva, avvicinandosi con decisione alla zona Champions. Dopo il successo contro il Verona, gli azzurri superano anche il Torino al Maradona e consolidano una tendenza positiva contro le squadre della parte destra della classifica. Nel suo approfondimento pubblicato sul Corriere dello Sport, Fabio Mandarini racconta una serata che restituisce fiducia alla squadra di Conte e ridisegna gli equilibri nella corsa europea.

Come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il Napoli ottiene tre punti fondamentali contro il Torino e accorcia momentaneamente le distanze dalla Roma, ora a meno cinque. Il successo porta la firma di Alisson, al secondo gol nelle ultime quattro partite, e di Elmas, autore della prima rete stagionale proprio contro una delle sue ex squadre. Una vittoria preziosa che permette agli azzurri di continuare la rincorsa verso la Champions League.

Nel racconto di Fabio Mandarini sulle colonne del Corriere dello Sport, la partita si apre con un Napoli aggressivo e subito propositivo. La squadra di Conte parte con il piede sull’acceleratore e trova il vantaggio già al 7′. Dopo una grande parata di Paleari su Olivera, sugli sviluppi del calcio d’angolo arriva il tiro dal limite di Alisson che vale l’1-0. Il Torino paga una difesa troppo passiva e concede spazio alla manovra azzurra, permettendo al brasiliano di colpire con relativa facilità.

Il Torino prova a reagire affidandosi alle conclusioni di Vlasic, ma trova sulla propria strada una difesa del Napoli attenta e ben organizzata. Buongiorno riesce a limitare Zapata, mentre Simeone si muove tra le linee creando spazi. Come evidenzia ancora Fabio Mandarini nel suo pezzo sul Corriere dello Sport, la squadra di Conte gestisce il ritmo della gara con maturità, controllando il possesso e cercando il raddoppio soprattutto attraverso l’attivissimo Gilmour.

Nel secondo tempo la partita sembra ricalcare il copione della prima frazione. Il Torino prova a cambiare qualcosa con gli ingressi di Adams e Pedersen, ma il Napoli trova comunque il raddoppio con Elmas. L’azione nasce da una combinazione sulla destra tra Rasmus, Spinazzola e Politano, mentre la difesa granata si fa trovare impreparata. L’ex di turno non trattiene l’esultanza e indirizza definitivamente il match.

La serata del Maradona è resa ancora più significativa dal ritorno in campo di due pedine fondamentali per Conte. De Bruyne e Anguissa rientrano dopo oltre quattro mesi di assenza, offrendo nuove soluzioni in vista dello sprint finale della stagione. Il pubblico accoglie con entusiasmo soprattutto il belga, che torna dopo 134 giorni e 28 partite di stop.

Nel finale, però, il Napoli si concede qualche brivido. Il Torino accorcia le distanze con Casadei a pochi minuti dal novantesimo e tenta un ultimo assalto con Adams, riaprendo momentaneamente la partita. La squadra di Conte riesce comunque a difendere il risultato e a portare a casa tre punti fondamentali.

Restano due note stonate in una notte quasi perfetta: l’infortunio di Vergara, costretto a uscire all’intervallo zoppicando, e una sofferenza finale forse evitabile. Per il Torino, invece, si tratta della prima sconfitta dell’era D’Aversa dopo un buon debutto, mentre la squadra granata continua a mostrare fragilità difensive con 49 gol subiti in stagione.

La serata del Maradona è stata impreziosita anche da momenti emotivi. Gli applausi del pubblico per Simeone e lo spettacolo prepartita di Sal Da Vinci hanno accompagnato una notte che ha regalato al Napoli un assaggio di Champions.

 

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