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Proteste a Napoli, Morra: “Regia occulta dietro gli scontri”

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Il presidente della commissione parlamentare antimafia Nicola Morra ritorna sulle proteste di Napoli e parla di presenze occulte.

Tra i manifestanti non c’erano semplici cittadini, lo scrive Nicola Morra in riferimento alle proteste di Napoli scoppiate nella serata di ieri dopo le 23. Forze dell’ordine e giornalisti aggrediti, lancio di petardi e altri danni. Insomma una insurrezione violenta, che secondo quanto riferito anche da altri fonti potrebbero avere una regia occulta. Attraverso la sua pagina di Facebook, il presidente Morra ha scritto: “Ieri sera a Napoli, nell’irrazionalità di tante persone evidentemente inconsapevoli di quanto stavano facendo, c’era anche una sapiente regia. Accertata la presenza reale di uomini dei clan della Pignasecca, del Pallonetto e dei Quartieri Spagnoli, pur non essendoci fisicamente, c’erano anche con le loro “fesserie” tutti coloro che hanno sempre e soltanto ostentato sprezzo per le evidenze che la realtà ci ha offerto in tutti questi mesi“.

Sono parole dure e precise quelle che Morra usa per descrivere le proteste di Napoli e quanto avvenuto nella serata di venerdì: “Dimenticando cortei di camion militari impegnati a portare via bare, un Pontefice inverosimilmente solo in Piazza San Pietro durante uno dei riti più importanti della cristianità, tutti i “non ce n’è Coviddi”, ed i loro amplificatori tv e social impegnati ad ottenere share ed ascolti perché fa più rumore l’albero che cade piuttosto che la foresta che cresce, erano lì, immaterialmente, ad ostentare la loro stupidità. Solo che questi individui, con la loro irrazionalità narcisistica, stanno facendo danni enormi alla salute collettiva. E non glielo possiamo consentire. Li sconfiggeremo con la forza della ragione, con l’evidenza della verità“.

Ma le proteste di Napoli portano Morra anche a parlare della gestione mediatica della situazione Covid: Ieri si è mostrata sui social la situazione polmonare di un malato di COVID-19. Inviterei tanti conduttori tv, finora sempre pronti ad invitare nei loro dibattiti il meglio del peggio, a mostrare immagini riprese nei reparti COVID-19, dando la parola agli operatori sanitari realmente impegnati a fermare il virus. Non quelli perennemente in TV facendo pensare che non abbiano presenze significative in corsia, ma quelli anonimi che preferiscono stare accanto ai degenti piuttosto che alle videocamere. Cambierebbe tanto. Si chiama realtà“.

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