Il Mattino: “Napoli, è l’anno nero di Anguissa: infortunio e rinnovo, futuro sempre più incerto”

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Frank Zambo Anguissa continua a lavorare lontano dal gruppo e il suo recupero resta un’incognita. Massimiliano Allegri non intende forzare i tempi e si affida completamente alle valutazioni dello staff medico: nessun confronto particolare con il centrocampista e nessuna pressione per accelerarne il ritorno. Il camerunense continua ad avvertire un dolore che non gli permette di allenarsi regolarmente.

Come racconta Il Mattino, le giornate di Anguissa cominciano in palestra, dove svolge lavoro individuale e terapie. Gli accertamenti clinici hanno escluso lesioni o altri problemi specifici, ma finché il giocatore continuerà a non sentirsi nelle condizioni di allenarsi, il rientro dovrà essere rinviato.

Un anno da dimenticare

Per Anguissa è un periodo particolarmente complicato. È sceso in campo appena nove volte, ha saltato il Mondiale, ha detto addio alla nazionale e ha dovuto fare i conti prima con un problema alla coscia e successivamente con uno alla schiena. Soltanto cinque le presenze da titolare.

Anche dopo il precedente rientro Conte gli aveva concesso poco spazio. Poi è arrivato l’errore di San Siro contro l’Inter e, alla vigilia della sfida di Champions con l’Arsenal, un nuovo stop.

Il problema attuale continua ad andare e venire e, trattandosi di un affaticamento muscolare, nessuno vuole correre rischi.

Il rinnovo è sempre più lontano

La questione fisica, però, rappresenta soltanto una parte del problema. Il Mattino evidenzia infatti anche il muro contro muro relativo al rinnovo del contratto.

La situazione nasce dalla scorsa primavera, quando il Napoli ha esercitato la clausola per il prolungamento automatico. Anguissa percepisce attualmente 3,6 milioni di euro e, per continuare la sua esperienza in azzurro, chiederebbe quasi 6 milioni a stagione.

Il contratto scadrà a giugno. Il cartellino è ormai completamente ammortizzato, ma il Napoli non vorrebbe comunque perdere il centrocampista a parametro zero. Proprio per questo, considerando anche la situazione attuale, non viene esclusa l’ipotesi di una separazione già nel mercato di gennaio.

Maxime Nana, storico agente del camerunense, ha incontrato più volte il direttore sportivo Manna nel tentativo di trovare un’intesa. Al momento, però, le distanze rimangono molto ampie.

Trattative complicate anche per gli altri big

Quello di Anguissa non è l’unico rinnovo complesso. Come sottolinea Il Mattino, procedono lentamente anche le operazioni riguardanti McTominay e Lobotka.

La questione riguarda soprattutto i giocatori più esperti, intenzionati legittimamente a sfruttare uno degli ultimi contratti importanti della carriera per ottenere il massimo possibile dal punto di vista economico.

Nel caso di Anguissa, il Napoli vorrebbe invece ridimensionare l’ingaggio. Una prospettiva che il centrocampista non ha accettato. Le parti restano quindi ferme sulle rispettive posizioni.

Firenze, al massimo può esserci la panchina

Intanto c’è una partita da preparare. Anguissa, nella migliore delle ipotesi, potrebbe recuperare in tempo per accomodarsi in panchina contro la Fiorentina.

Allegri dovrebbe apportare pochi cambiamenti rispetto alla formazione vista contro il Bologna. Esiste la tentazione di lanciare Favasuli dal primo minuto, anche se al momento appare più probabile una nuova partenza dalla panchina per il giovane arrivato dal Catanzaro.

Durante l’allenamento a Castel Volturno, iniziato alle 10.30, Allegri ha parlato ancora all’intero gruppo analizzando gli errori commessi contro il Bologna. Nessun faccia a faccia individuale, neppure con Lucca, finito nel mirino del tecnico durante l’ultima partita.

Secondo Il Mattino, a Firenze il Napoli dovrebbe riproporre il doppio play a centrocampo. Il vero momento delle rotazioni arriverà invece a ottobre, dopo la sosta, quando gli azzurri saranno chiamati a giocare praticamente ogni tre giorni per tutto il mese.

Poche novità anche in difesa. Rafa Marin resta al momento avanti nelle gerarchie rispetto a Badiashile e Beukema, anche se l’olandese è ormai molto vicino al pieno recupero.

Su tutto, però, continua a pesare il caso Anguissa: problemi fisici, rinnovo lontano e un futuro che, tra giugno e la possibile finestra di gennaio, appare sempre più incerto.