Corriere dello Sport: «Allegri ritrova il Maradona dopo 28 anni: “Sarà emozionante, ma questa è Napoli-Como”»

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Ventotto anni, tre mesi e quattordici giorni dopo, Massimiliano Allegri torna a Fuorigrotta da uomo del Napoli. Questa volta non da calciatore, ma da allenatore di una squadra con ambizioni completamente differenti. Fabio Mandarini, inviato del Corriere dello Sport a Castel Volturno, racconta la vigilia della sfida contro il Como, in programma alle 18.30 davanti a oltre 45mila spettatori.

L’ultima volta di Allegri da tesserato azzurro nello stadio che allora si chiamava San Paolo risale al 15 maggio 1998, giorno della partita contro il Bari che chiuse una stagione culminata con la retrocessione. Max rimase in panchina e concluse così la sua brevissima esperienza napoletana.

Allegri e quel Napoli del 1998

Allegri era arrivato nel dicembre 1997 per aiutare il suo maestro Galeone e disputò appena sette partite, raccogliendo cinque sconfitte e due pareggi senza mai riuscire a festeggiare una vittoria.

Oggi, sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, è cambiato praticamente tutto. Allegri torna al Maradona dopo aver iniziato la nuova avventura con la vittoria di Marassi e tre punti importanti.

Sulla formazione, però, Max non concede anticipazioni: «La formazione? Non ho ancora deciso, ma domattina dovrò decidere per forza perché poi si gioca».

Questa volta ad accompagnare il ritorno di Allegri a Fuorigrotta ci saranno più di 45mila spettatori. «Debuttare davanti ai nostri tifosi, nel nostro stadio, sarà emozionante. Ma poi la partita porta via tutto».

Allegri-Fabregas, Max chiude le polemiche

Napoli-Como proporrà anche il terzo confronto tra Allegri e Cesc Fabregas dopo i due precedenti della scorsa stagione, caratterizzati anche da un acceso botta e risposta a San Siro.

Il tecnico azzurro, però, chiude ogni polemica: «Cose del genere succedono e succederanno ancora, le fa capitare la tensione. Nessun problema, però, è finita lì».

Allegri riserva poi parole importanti al collega: «Cesc è un allenatore che promette davvero molto bene, ha già fatto ottimi risultati, e fa parte di quella schiera di giovani che possono fare bene in Italia e all’estero. Ma questa sarà Napoli-Como, non Allegri contro Fabregas».

Il piano contro il Como

L’avversario viene considerato particolarmente insidioso. Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport ricorda che nella scorsa stagione le due partite di campionato terminarono 0-0, mentre in Coppa Italia il Como passò ai rigori dopo l’1-1.

«Affronteremo una squadra che ha fatto cose straordinarie, ben organizzata e molto tecnica. Per quel che ha fatto, e per l’approdo in Champions, il Como è la nuova realtà del calcio italiano».

Con una condizione fisica ancora da perfezionare e temperature elevate, Allegri chiede soprattutto gestione della partita: «Bisogna giocare una partita di grande intelligenza, grande pazienza e buona tecnica».

Il piano è altrettanto chiaro: «Dovremo provare a togliere i loro punti di forza, cioè l’ottimo palleggio e la capacità di scatenarsi in velocità».

Mercato, Allegri: «Sono contento della rosa»

Restano pochissime ore anche alla chiusura del mercato, ma dalle parole dell’allenatore non emerge la necessità di effettuare operazioni a tutti i costi.

Come riporta ancora il Corriere dello Sport, Allegri ha spiegato: «Mettere giocatori che non aumentano il livello tecnico della squadra, che è già alto, non ha senso: sono contento della rosa, lavoriamo e miglioriamo con questi giocatori. Tra l’altro abbiamo problemi di lista, altrimenti qualcuno resta fuori».

Il mercato può aspettare. Oggi per Allegri conta soprattutto il ritorno a Fuorigrotta: 28 anni dopo quella lontana esperienza da calciatore, comincia al Maradona la sua nuova storia con il Napoli.