Repubblica Napoli: “Euro 2032, doppia candidatura per Napoli: Maradona avanti, il progetto di De Laurentiis resta sullo sfondo”
Napoli si presenta alla corsa per ospitare Euro 2032 con due progetti distinti: il restyling dello stadio Diego Armando Maradona promosso da Comune e Regione e la candidatura alternativa del nuovo impianto immaginato dal Napoli nell’area ex Q8 di San Giovanni a Teduccio. È questo il tema dell’analisi pubblicata da Repubblica Napoli.
Secondo Repubblica Napoli, nel dossier inviato alla FIGC e destinato alla valutazione finale della UEFA figurano due diverse proposte legate alla città di Napoli.
La candidatura principale è quella del restyling dello stadio Maradona, progetto sostenuto dalle istituzioni locali e finanziato con risorse pubbliche per oltre 200 milioni di euro.
Come evidenzia Repubblica Napoli, il Comune di Napoli ha lavorato per mesi alla predisposizione della documentazione, rispondendo ai requisiti richiesti dalla UEFA con un dossier composto da circa 500 allegati.
L’obiettivo è ottenere, salvo sorprese, uno dei cinque posti riservati alle città italiane che ospiteranno gli Europei del 2032.
Il quotidiano sottolinea inoltre che il progetto del Maradona parte da una posizione di forza nonostante la concorrenza di altre tredici candidature, tra cui quella di Salerno con il nuovo stadio Arechi.
A sorpresa, però, è emersa anche una seconda proposta.
Secondo Repubblica Napoli, Aurelio De Laurentiis ha presentato un dossier alternativo relativo al futuro stadio di proprietà del Napoli nell’area dell’ex raffineria Q8 di San Giovanni a Teduccio.
L’iniziativa sarebbe stata depositata il 31 luglio, poche ore prima della scadenza fissata dalla FIGC, senza essere annunciata pubblicamente nemmeno durante la festa del Centenario in Piazza del Plebiscito.
Il progetto, spiega Repubblica Napoli, non riguarda il restyling del Maradona ma il futuro impianto che il presidente azzurro vorrebbe realizzare nell’area industriale oggetto di bonifica.
Tuttavia, secondo il quotidiano, la candidatura del nuovo stadio non avrebbe possibilità concrete di essere presa in considerazione nella selezione per Euro 2032.
Il dossier presentato dal Napoli indicherebbe infatti esclusivamente il terreno destinato a ospitare l’impianto e riproporrebbe il plastico già utilizzato in passato per il progetto, poi abbandonato, dell’area Caramanico.
Per Repubblica Napoli, questi elementi non sarebbero sufficienti per superare il vaglio della FIGC e della UEFA.
Di conseguenza, la candidatura realmente competitiva della città resta quella legata al nuovo Maradona, sulla quale Comune e Regione continuano a lavorare con l’obiettivo di ottenere l’assegnazione ufficiale nel mese di ottobre.
