Daniel Ricciardo svela l’origine della sua celebre celebrazione ‘Shoey’ sul podio di F1.

Daniel Ricciardo e la Shoey: la celebrazione che ha conquistato la Formula Uno
Daniel Ricciardo ha finalmente svelato il motivo dietro alla sua iconica celebrazione del podio: bere champagne dalla sua scarpa, noto come “Shoey”. Questo gesto è diventato un simbolo non solo della sua carriera in Formula Uno, ma anche della sua personalità vivace e del legame con le sue radici australiane.
Nel corso della sua carriera in Formula Uno, pochi piloti hanno lasciato un segno così indelebile sul modo di celebrare i successi come Ricciardo. Dopo ogni gara in cui si piazzava nei primi tre, il pilota australiano versava champagne nella sua scarpa e lo beveva, diventando un’icona nel mondo dello sport.
In un’intervista con Jim Farley, Ricciardo ha spiegato le origini di questa singolare tradizione. Ha rivelato che la Shoey è iniziata come un modo per onorare i suoi amici australiani e per spingere un sport piuttosto conservatore come la Formula Uno ad abbracciare tradizioni più informali e conviviali.
La storia dietro la Shoey: roots australiane e amicizia
Ricciardo ha condiviso che l’idea della Shoey proviene in parte da un gruppo di amici in Australia, conosciuti come i “Mad Shoeys”, che usavano bere dalle loro scarpe durante le avventure in surf. “Era il mio modo di rimanere connesso con l’Australia, anche vivendo all’estero da tanto tempo,” ha dichiarato. La celebrazione rappresenta un atto di orgoglio culturale e un tentativo di aggiungere un tocco di spensieratezza in un ambiente che può sembrare rigido.
“Volevo cercare di sciogliere un po’ le maglie di una sport che, dieci anni fa, era particolarmente formale,” ha spiegato. Ricciardo ha affermato che se il pubblico non avesse apprezzato la sua celebrazione, i suoi amici australiani lo avrebbero comunque rispettato, e questo per lui era sufficiente.
La reazione positiva dei fan, specialmente a Singapore, ha spinto Ricciardo a rendere la Shoey una tradizione costante sul podio. Il clamore della folla, insieme al desiderio di intrattenere, ha reso impossibile tornare indietro. Ogni volta che saliva sul podio, sapeva che il pubblico si aspettava di vederlo fare la sua famosa celebrazione.
Un gesto che infastidiva i rivali e divertiva gli spettatori
Oltre ad essere un gesto di celebrazione, Ricciardo ha rivelato che la Shoey serviva anche a stuzzicare i suoi rivali. “Ho pensato che fosse qualcosa che avrei fatto una sola volta. Ma a Singapore, dopo la mia prima Shoey, mi sono reso conto che i fan la volevano e così ho continuato a farla,” ha commentato. In effetti, se un altro pilota non rispondeva positivamente al suo invito a bere dalla scarpa, rischiava di essere “fischiato” dalla folla. Questo ha creato una situazione comica e talvolta imbarazzante per i suoi avversari.
Nel complesso, Ricciardo è riuscito a ottenere 32 podi nella sua carriera, il che ha dato l’opportunità ai fan di vedere la Shoey in varie occasioni. Ogni volta, il pubblico non mancava mai di applaudire e partecipare a questo rito ormai ben consolidato.
La Shoey non è solo un gesto di celebrazione, ma è diventata parte integrante dell’identità di Ricciardo nel panorama della Formula Uno, simbolo di un pilota che ha deciso di rimanere fedele a se stesso e alla sua cultura, anche mentre sfrecciava su alcune delle piste più prestigiose del mondo.
Ulteriori dettagli sulla carriera di Ricciardo e sulla sua celebrazione possono essere trovati in vari articoli e interviste, che esplorano la personalità e il carisma di uno dei piloti più amati della Formula Uno.
Fonti:
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