Yuki Tsunoda pianifica il suo ritorno in F1 nel 2027: ecco i dettagli.

Yuki Tsunoda osserverà dalla panchina il ritorno della Formula 1 nel suo paese d’origine in occasione del Gran Premio del Giappone, ma ci sono segnali incoraggianti che fanno pensare a una sua possibile rientro nel 2027.
Assenza di piloti giapponesi a Suzuka
È la prima volta dal 2020 che non ci sarà nessun pilota giapponese a Suzuka. Quell’anno avvenne il debutto di Tsunoda, e quattro anni dopo, lui è fuori dal circuito. Ironia della sorte, è stato proprio in questo stesso Gran Premio l’anno scorso che Tsunoda ha fatto il suo clamoroso passaggio al team Red Bull.
Ripensando agli sviluppi della sua carriera, si può dire che rimanere con la scuderia Racing Bulls sarebbe potuto essere la scelta migliore per la sua carriera. Come molti altri prima di lui, Tsunoda ha trovato difficile competere con Max Verstappen, e alla fine ha perso il suo posto a favore di Isack Hadjar, passando a un ruolo di riserva.
Le prospettive di un ritorno con Haas
Il team di Tsunoda ha recentemente puntato gli occhi su Haas come possibile rampa di lancio per il suo ritorno in F1. Lo scuderia americana ha avuto un inizio di stagione promettente, posizionandosi al quarto posto nella classifica dei costruttori con 17 punti, tutti conquistati da Oliver Bearman.
Bearman è stato accostato a un trasferimento in Ferrari, ma l’attuale forma di Lewis Hamilton potrebbe mettere in pausa tale operazione. Ci sono comunque possibilità per Tsunoda, dato che potrebbe esserci un’apertura in casa Haas.
Il team principal di Haas, Ayao Komatsu, ha espresso il suo disappunto per le prestazioni di Esteban Ocon fin dal suo arrivo nel team. Anche in questa stagione, Ocon ha faticato, venendo costantemente sorpassato dal più giovane Bearman. Il pilota francese ha concluso in 14ª posizione in Cina, subendo anche una penalizzazione di 10 secondi per aver causato una collisione con Franco Colapinto, mentre Bearman ha ottenuto un impressionante 5° posto. Sebbene ci sia ancora tempo per Ocon per rimettersi in carreggiata, le pressioni su di lui sono palpabili.
“Ha ancora tanto tempo”, ha dichiarato Komatsu dopo le qualifiche a Jeddah. “Deve imparare a conoscere questa squadra e questa macchina, quindi non voglio che faccia nulla di diverso rispetto a quanto sta facendo ora.”
Opzioni anche in Alpine per Tsunoda
Le rappresentative di Tsunoda stanno anche valutando Alpine come un’opzione viabile per il rientro, soprattutto dopo il recente passaggio del team ai motori Mercedes. Attualmente, Alpine ha accumulato 10 punti dopo una doppia affermazione in Cina.
C’è incertezze riguardo le prestazioni di Franco Colapinto, ma il suo recente piazzamento nei top-10 a Shanghai è considerato un passo avanti significativo. Se Colapinto riuscisse a mantenere questo slancio, la concorrenza per Tsunoda e gli altri candidati potrebbe intensificarsi.
In caso contrario, l’interesse passato di Alpine nei confronti di Tsunoda potrebbe riemergere, anche se il recentemente ingaggiato pilota di riserva Alex Dunne potrebbe precedere Tsunoda nella corsa per un posto.
In attesa di sviluppi, è chiaro che Tsunoda è pronto a cogliere qualsiasi opportunità si presenti, sia in Haas che in Alpine. Entrambi i team hanno dimostrato di avere bisogno di solidi piloti per rinforzare le loro posizioni nella griglia di partenza.
Il futuro di Tsunoda si profila incerto, ma la sua determinazione di rimanere nel giro è palpabile. Con l’evoluzione delle prestazioni di Ocon e Colapinto, la corsa per un posto in F1 ha solo da migliorare, e Tsunoda è pronto a lanciarsi nella battaglia per tornare sulla griglia di partenza nel prossimo futuro.
Fonti ufficiali: Formula 1, Autosport, Motorsport.com.
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