Corriere dello Sport: “KDB è tornato in grande stile”

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Kevin De Bruyne cade e si rialza come una fenice. Il fuoriclasse belga ha superato mesi difficili e adesso è pronto a riprendersi la scena al Napoli. Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il numero dieci azzurro è tornato più asciutto, con una condizione fisica curata nei minimi dettagli e una determinazione che punta già al prossimo grande obiettivo: il Mondiale con il Belgio. Secondo Fabio Mandarini del Corriere dello Sport, De Bruyne sogna di festeggiare i suoi 35 anni negli Stati Uniti, partecipando al quarto Mondiale della carriera.

Il ritorno in campo è arrivato venerdì scorso contro il Torino, a distanza di 134 giorni dall’infortunio al bicipite femorale e 127 dall’intervento chirurgico. Un rientro graduale, circa un quarto d’ora di gioco, ma sufficiente per riaccendere l’entusiasmo del Maradona. Come evidenzia ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il belga ha mostrato subito segnali incoraggianti: uno scatto applaudito dai tifosi, una conclusione verso la porta e una riconquista da centrocampista puro. Dettagli che raccontano di un campione pronto a riprendersi il suo ruolo.

Il recupero completo richiederà ancora tempo. Dopo oltre quattro mesi di stop, De Bruyne dovrà ritrovare ritmo partita e continuità. Tuttavia, come sottolinea Fabio Mandarini nel suo approfondimento sul Corriere dello Sport, le sensazioni nello staff tecnico sono positive. Sabato, contro il Lecce al Maradona, potrebbe arrivare il secondo passo verso la normalità. L’ipotesi più probabile è un altro ingresso dalla panchina, replicando quanto accaduto contro il Torino.

Dal punto di vista tattico, Antonio Conte potrà utilizzare De Bruyne in più ruoli. Il belga può agire in mediana, ma soprattutto da trequartista nel 3-4-2-1, alle spalle della punta e accanto a un altro rifinitore. La sua qualità nelle giocate e nella visione offensiva rappresenta un patrimonio prezioso per il Napoli. Non a caso Fabio Mandarini, sul Corriere dello Sport, ricorda come la squadra abbia sentito la sua assenza soprattutto in Europa.

I numeri della prima parte di stagione lo dimostrano. Nei primi due mesi De Bruyne aveva totalizzato 760 minuti in 11 partite, con 10 presenze da titolare, 4 gol in Serie A e 2 assist in Champions League, tra cui quello nella notte della vittoria contro lo Sporting. Statistiche che raccontano l’impatto immediato del campione belga e che, come ribadisce Fabio Mandarini del Corriere dello Sport, il Napoli spera di ritrovare nella fase decisiva della stagione.

Ora la missione è chiara: accumulare allenamenti, minuti e condizione. Perché quando De Bruyne tornerà al massimo della forma, il Napoli potrà di nuovo contare sul suo re. E il Maradona è pronto a esultare ancora.

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