Corallo: Museo inaugurato ma mai accessibile, la Regione faccia chiarezza

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Sangiuliano Contesta il Museo Virtuale del Corallo e del Cammeo

Il consigliere regionale Gennaro Sangiuliano, ex Ministro della Cultura, ha sollevato gravi dubbi sulla gestione del Museo virtuale del Corallo e del Cammeo, noto anche come “Mac3”, situato in via Circumvallazione a Torre del Greco. Durante una seduta del Consiglio Regionale, Sangiuliano ha chiesto al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, di avviare verifiche su presunti irregolarità che caratterizzano la situazione attuale del museo.

Un’Inaugurazione Festosa ma Senza Futuro

Il Museo Virtuale Corallo Cammeo e Città, inaugurato nell’ottobre 2025 dal sindaco Luigi Mennella, ha visto la partecipazione di numerose autorità politiche, regionali e locali. L’evento, celebrato come un traguardo significativo nella valorizzazione della tradizione corallina, ha però rivelato rapidamente le sue fragilità. Dal giorno dell’inaugurazione, il museo non ha mai aperto le sue porte al pubblico, lasciando delusa una comunità che ha riposto grandi aspettative nella struttura.

La situazione di stallo è accentuata dal bando indetto da Palazzo Baronale per la gestione del museo, andato deserto per ben tre volte. Questa serie di fallimenti ha sollevato interrogativi sulla capacità di gestione e sull’efficacia della pianificazione regionale riguardo a una delle risorse più importanti della città. Sangiuliano ha espresso la sua preoccupazione direttamente al presidente Fico e all’assessore alla cultura Cutaia, chiedendo chiarezza e trasparenza riguardo a questa vicenda.


“Situazione Vergognosa e Assurda”

Sangiuliano non ha usato mezzi termini nel commentare la situazione attuale. “Quanto sta succedendo a Torre del Greco è vergognoso”, ha dichiarato. Ha ricordato che il 13 ottobre scorso il centrosinistra ha celebrato con un’inaugurazione in pompa magna il Museo del Corallo. Tuttavia, da quel momento il museo è rimasto chiuso, in parte per la mancanza di personale e per l’assenza di un modello di gestione adeguato. “È l’ennesima presa in giro dei cittadini di Torre del Greco”, ha affermato il consigliere, sottolineando la necessità di una risposta concreta da parte della Giunta Regionale per fare chiarezza su una questione che sta danneggiando la reputazione della città.

L’ex Ministro ha esortato le autorità a non ignorare le voci che si levano dalla comunità riguardo alla gestione del museo e alla sua incapacità di rappresentare un’attrattiva culturale e turistica per la zona. L’evidente disguido gestionale ha non solo disatteso le aspettative dei cittadini, ma ha anche posto interrogativi su come il governo regionale gestisca le risorse e le strutture di valore culturale.

Attesa per il Polo dei Saperi

Oltre alla questione del museo, un altro argomento oggetto di discussione è il Polo dei Saperi, un progetto destinato a valorizzare l’area dell’ex mercato ortofrutticolo di via Purgatorio. Questo progetto, che ha ricevuto finanziamenti PICS, ha subito ritardi significativi, con scadenze superate da diversi mesi.

Il bando per l’affidamento della gestione del Mac3 includeva la gestione del Polo dei Saperi, creando ulteriore confusione e incertezze sul futuro delle due strutture. I cittadini attendono notizie rassicuranti e sperano che le autorità competenti riescano a trovare soluzioni pragmatiche capaci di sbloccare entrambe le situazioni.

La questione non è solo di carattere politico ma coinvolge profondamente la comunità di Torre del Greco, desiderosa di veder riconosciuto e valorizzato il proprio patrimonio culturale. Sangiuliano ha evidenziato l’importanza di un’azione coordinata da parte del governo regionale per garantire che tali opportunità non vengano sprecate e la città possa finalmente beneficiare di strutture che rappresentano un potenziale enorme per la crescita culturale e turistica.

La posizione di Sangiuliano si inserisce in un dibattito più ampio riguardante la valorizzazione dei beni culturali e la necessità di una gestione efficace e trasparente. Le istituzioni locali e regionali sono chiamate a rispondere a queste sollecitazioni, affinché la cultura e le tradizioni locali possano continuare a brillare, attirando l’interesse di turisti e appassionati.

In attesa di sviluppi, la popolazione di Torre del Greco aspetta con ansia che le promesse degli amministratori diventino realtà concrete, portando finalmente a una riapertura del Museo Virtuale Corallo e Cammeo e a una gestione efficiente del Polo dei Saperi.

Le vicende attuali sono un chiaro segnale che la strada per il rilancio culturale della città è ancora lunga, ma la speranza è che le istituzioni sappiano ascoltare le istanze dei cittadini e operare per il loro bene.

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