Guintoli osserva Bagnaia in difficoltà per i problemi gomme Ducati a Buriram.
Bagnaia in difficoltà nella prima qualifica del 2026 in Thailandia
Francesco Bagnaia ha affrontato un avvio deludente nella sua campagna MotoGP 2026, non riuscendo a superare il primo turno di qualifica al Gran Premio di Thailandia. Il campione del mondo in carica si è classificato terzo in Q1, mentre Raul Fernandez e Franco Morbidelli sono avanzati a Q2. La migliore prestazione di Bagnaia, con un tempo di 1:29.348, è stata insufficiente per garantirgli un posto tra i migliori.
Raul Fernandez ha impressionato, non solo chiudendo Q1 al primo posto, ma portando anche il suo ritmo in Q2, dove si è piazzato terzo, a soli 0.224 secondi dalla pole position conquistata da Marco Bezzecchi. Quest’ultimo ha fatto segnare un tempo di 1:28.652, superando Marc Marquez di soli 0.035 secondi. Fabio Di Giannantonio ha chiuso in quarta posizione con il suo Ducati GP26 del team VR46.
Al centro dell’attenzione, Sylvain Guintoli ha espresso preoccupazione per il deficit di Bagnaia, suggerendo che l’italiano potrebbe essere nuovamente sotto pressione al Gran Premio di Thailandia.
Le prestazioni di Bagnaia e le sfide Ducati
Durante la sessione di qualificazione, Bagnaia ha avuto difficoltà a trovare il giusto ritmo, rivelando che le scelte di assetto effettuate in fase di pratica gli hanno costato un posto automatico in Q2. Alex Marquez, in sella alla Ducati GP26 per il team Gresini, ha comunque dimostrato solidità, conquistando la settima posizione nella prima gara in Thailandia.
Le incertezze di Bagnaia hanno portato Guintoli a mettere in dubbio se l’italiano sia riuscito a superare i problemi della scorsa stagione. Si nota inoltre un crescente dibattito nel paddock riguardo a un possibile vantaggio di Aprilia rispetto a Ducati in termini di prestazioni del motore. Guintoli ha detto: “La situazione appare complicata. Sembra che Pecco sia di nuovo in difficoltà, proprio come l’anno scorso. Credevamo che avesse risolto i problemi, ma ora sembra che non riesca a esprimere il suo potenziale.”
Parlando a TNT Sports 2, Guintoli ha sottolineato: “Appena c’è pressione, Pecco sembra non riuscire a gestire la situazione con la moto. Pisciando oltre il limite, sta solo aggravando la situazione.” Secondo Guintoli, “Ducati ha un problema grosso: Aprilia ha fatto un grande balzo in avanti. Hanno lavorato sodo e sembrano avere soluzioni migliori per le gomme.”
Un campione da recuperare: la situazione di Bagnaia
Bagnaia, che ha dimostrato velocità durante i test pre-stagionali a Sepang, ora deve mostrare progressi tangibili. Nel 2025, ha affrontato una stagione difficile, trovandosi al quinto posto nella classifica dopo aver lottato con la nuova moto Ducati. La qualificazione a Buriram ha rinfocolato le preoccupazioni. Guintoli ha osservato che uno dei motivi della difficoltà di Bagnaia potrebbe derivare da un adattamento non completo della Ducati agli pneumatici Michelin, specialmente in condizioni calde, un ambito dove sembra che Aprilia sia molto più avanti.
Guintoli ha aggiunto: “Due anni fa, Bagnaia è riuscito a stabilire un nuovo record della pista con 28.7 secondi, mentre oggi ha fatto 29.3 secondi. Dove è finita quella velocità? È evidente che sta lottando con il grip posteriore e non riesce a trovare un buon equilibrio in uscita dalle curve.”
Secondo Guintoli, Bagnaia mostra segni di difficoltà principalmente nella parte del circuito dove il giro può essere completato più velocemente se il pilota riesce a sfruttare bene la moto. “Nel primo settore la Ducati si comporta bene, ma appena si entra nelle curve strette, Bagnaia fatica a mantenere il controllo. Questa situazione solleva la questione su chi abbia attualmente la migliore moto in MotoGP per il 2026.”
Con i cambiamenti strategici messi in atto dai team su entrambi i lati, Ducati e Aprilia sono attualmente in competizione serrata, e Bagnaia avverte il peso della pressione, dovendo cercare la sua prima vittoria dalla scorso agosto a Silverstone.
Fonti: MotoGP.com, TNT Sports.
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