Bagnoli: nasce il “Tavolo di Osservazione” per coinvolgere i cittadini nelle decisioni.
**Dopo le proteste a Napoli, nasce una cabina di regia su Bagnoli**
Napoli. Dalla piazza ai tavoli istituzionali: dopo un weekend di alta tensione a Bagnoli, dove migliaia di manifestanti si sono riversati nelle strade, si segna un punto di svolta per il futuro dell’area ex Italsider. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato urgentemente un incontro per disinnescare le tensioni tra i lavori di bonifica e i residenti, annunciando l’istituzione di un tavolo di osservazione permanente.
Una “Cabina di Regia” per la Trasparenza
Il vertice ha portato alla creazione di un organismo di controllo, monitorato direttamente dalla Prefettura, il quale si riunirà mensilmente. L’obiettivo principale di questa iniziativa è colmare il deficit informativo lamentato dai cittadini. “Si è manifestata la necessità di un rapporto proficuo tra comitati e struttura commissariale”, ha dichiarato il Prefetto di Bari. “Il tavolo fornirà dati certi su tre punti chiave: salute pubblica (monitoraggio polveri), trasporto materiali e sviluppo futuro dell’area”.
All’incontro hanno partecipato oltre dieci sigle associative, anche se una parte del fronte di protesta ha scelto di non prendere parte al dialogo. Questo fatto è stato stigmatizzato dal sub-commissario per la bonifica, Dino Falconio: “Chi non si è seduto evidentemente non vuole il dialogo, ma noi cercheremo di recuperare il confronto con tutti”.
Cantieri attivi: l’impossibilità di fermarsi
La richiesta principale emersa dalla piazza – la sospensione dei lavori – è stata decisamente respinta. Falconio ha chiarito che fermarsi è “tecnicamente impossibile” a causa delle scadenze internazionali legate alla Coppa America. “Siamo già a turni che prevedono sabato, domenica e notturni. Fermarsi significherebbe incorrere in pesanti penali e compromettere un evento che rappresenta un volano economico per la città”, ha ribadito il sub-commissario.
In merito all’allerta per le polveri sottili, le autorità hanno riportato rassicurazioni ai residenti. I picchi di polveri registrati nei giorni precedenti sarebbero stati causati “da una perturbazione subsariana che ha colpito tutto il Meridione, con valori a Bagnoli spesso inferiori a quelli del centro città (zona Museo)”, ha rimarcato Falconio.
Il futuro di Coroglio e la preparazione per la Coppa America
Anche la vicesindaca Laura Lieto ha ribadito la posizione del Comune, sottolineando che le strutture in costruzione lungo il litorale non sono permanenti. “Gli hangar sono strutture temporanee, prive di fondazioni”, ha assicurato Lieto. L’evento globale della Coppa America non deve essere visto come la fine, ma come l’inizio di un percorso. La priorità rimane il completamento della bonifica e la restituzione del mare ai cittadini.
Per garantire la massima trasparenza, il Comune ha annunciato l’installazione di telecamere nei cantieri per monitorare le operazioni in tempo reale e sta studiando con la Prefettura delle soluzioni per mitigare l’impatto del transito notturno di mezzi pesanti. Il prossimo incontro è previsto tra un mese presso la Prefettura, con la speranza che anche i comitati attualmente assenti possano unirsi al tavolo per trasformare la protesta in una partecipazione civica costruttiva.
Nel frattempo, è stata confermata la data del 13 febbraio alle ore 16:30 per la sottoscrizione della dichiarazione d’intenti presso il Palazzo di Governo, alla presenza del Prefetto di Napoli, Michele di Bari. Questo documento riguarderà l’inclusione della forza lavoro territorialmente svantaggiata nelle commesse relative alle attività di bonifica e rigenerazione dell’area Bagnoli-Coroglio. La dichiarazione d’intenti sarà firmata dal Commissario Straordinario di Governo per la bonifica, Invitalia, il Comune di Napoli e il Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) Greenthesis.
Fonti ufficiali: Prefettura di Napoli, Comune di Napoli, Ufficio Stampa della Coppa America.
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