Calcio Napoli e cultura Napoletana

Il Napoli ha perso la testa e non solo!

Il Napoli dopo la sconfitta con la Juve, ha perso la testa, ha perso la Champions, ma soprattutto ha perso l’anima.

Ha provato a giocarsela in tutte le competizioni, ma ogni volta che ha fallito ha perso un pezzo di se stesso. Non è il tanto se perdi, ma come lo fai. In alcune partite ci hanno provato, non sempre è andata bene, ma si vedeva un cenno di reazione che ti portava a pensare “Non siamo ancora morti!”, forse si trattava di una miglioria prima della morte?

Cenni di un crollo fisico, mentale, ma soprattutto morale. Benitez ha sopravvalutato i suoi giocatori, che hanno mostrato solidità solo in Europa League, in campionato sono sembrati più una nave in balia delle onde. Una nave non solida, non solo non tiene la rotta, ma non riesce nemmeno ad arrivare a destinazione.

Colpa dell’equipaggio o del costruttore? Le colpe di certo si distribuiscono. La squadra nonstante i suoi limiti doveva e poteva fare di più, perchè partite come quelle di Doha e Wolsfburg non possono essere un miraggio. Benitez ha fatto Benitez, quando scegli un allenatore sai a priori i suoi metodi, che hanno reso un Napoli che eccelle in Europa, ma balbettante in Italia. Forse sarà vero che non è adatto al calcio italiano, ma più che non essere adatto al campionato nostrano, non ne accetta la visione di gioco e il modo di intendere il calcio ad ogni livello: societario, arbitrale e comportamentale.

Se tutti sono colpevoli il primo ad essere accusato di scarso impegno e il presidente De Laurentiis, che per l’ennesima volta ha presentato una rosa incompleta. Non prendiamoci in giro, non possiamo pretendere che giocatori come Britos, Rafael, Radosevic, Mesto e Gargano diventino campioni, non ne hanno le qualità, possono avere lo spirito, ma non quella cosa che ti fa fare il salto di qualità. Non si può pretendere che Higuain, Callejon, Mertens, Albiol e Hamsik tirino sempre la carretta avanti. Sopratutto non si può pretendere dai giocatori giovani come Insigne e Gabbiadini di essere Messi o Ronaldo, l’esperienza conta. La squadra deve essere equilibrata e mai come quest’anno non lo è stata.

Quest’anno il Napoli ha perso l’equilibrio in tutto,perdendo letteralemente la testa. Partendo dalla società che se prima presentava delle toppe, ora sono solo buchi. ADL ha perso il sostegno dei suoi uomini mercato, capitani da Bigon, ma più di tutto ha perso definitativamente al stima del suo allenatore. Benitez prima della gara con il Bilbao aveva già deciso di lasciare Napoli. Se vuoi andare in Champions non puoi presentarti con una squadra incompleta e soprattutto senza aver confermato Pepe Reina, osando ancora una volta di presunzione. Non si possono chiedere i miracoli. Mazzarri è arrivato secondo puntando solo sul campionato, Benitez è andato All-in e gli è andata male, per molti avrà peccato di presunzione, ma almeno lui il miracolo ha provato a farlo.

 

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