Hamsik: “Diventare campioni d’inverno non porta nulla. Sarri ci trasmette la sua passione per il calcio. Il legame con Napoli non si può spiegare a parole!”

Hamsik, in esclusiva a Sky Sport: “Scudetto?La corsa è  a 4!”


Marek Hamsik, ha rilasciato ai microfoni di Sky Sport, una lunga intervista. Il capitano azzurro ha ribadito il suo forte legame con la città e i tifosi e ha spiegato le emozioni e gli obbiettivi  presenti e futuri che si pone e che ha ottenuto:

Bagno di Natale a Castel Volturno?

“L’acqua è fredda, ma ci divertiamo. Sono già diversi anni che lo facciamo come auguri”

Record di gol ed il coro del San Paolo che era di Diego?

“Ho rivisto i video dei cori, è emozionante. In campo non ti godi tutto perchè c’è subito la palla al centro, ma rivederlo e sentire il mio nome così è stato bello”.

Cosa significa essere il record-man di gol col Napoli? 

“Essere il bomber di un club è bellissimo per un giocatore, sono contento di averlo fatto nel Napoli, nella squadra a cui tengo tanto. Sono contento”.

Maradona è felice, per farti perdonare però cosa vuoi fare? 

“Mi ha mandato un messaggio e lo ringrazio, ho qualcosa in mente ma non lo posso dire”.

Il goal più bello?

“Ce ne sono stati tanti, con la Juve in finale, forse col Milan palla al piede per 70 metri, ma anche il primo in A con la Sampdoria”.

Cosa ha il Napoli più delle altre squadre?

“Tante cose, stiamo insieme da tre anni, la squadra è cambiata pochissimo e questo ci fa crescere ogni mese e ci dà consapevolezza che miglioriamo sempre. Ora è il momento di prendere i frutti, speriamo di arrivare fino alla fine”.

Su cosa dovete lavorare? 

“Non dobbiamo sbagliare partite come quelle di venerdì che è insidiosa, tutti pensano che sia facile ma non è così. Dobbiamo fare il nostro calcio e vincere”.

Com’è Sarri?

“Un malato di calcio, vive di calcio 24 su 24 e ci trasmette la sua passione”.

Mertens ti ha fatto i complimenti, ma poi ha scherzato chiedendoti l’assist

 “Ci sono passato anche io, nelle ultime gare è andato vicino al gol, non ci è riuscito ma sta dando assist a volontà, ci aiuta e presto ci aiuterà col gol, già venerdì tornerà il bomber che abbiamo conosciuto”.

Campione d’inverno?

“Non significa niente, per sfortuna non siamo in Argentina dove c’è apertura e chiusura e non ci daranno la coppa. 2017? Abbiamo fatto più punti di tutti, purtroppo ci manca il titolo altrimenti era da 10 in pagella. 2018? Speriamo che sia l’anno giusto, lo speriamo tutti”.

Se guardi al futuro, come ti immagini? Allenatore o dirigente alla Totti e Zanetti?

“Ogni tanto ci penso, ma penso da calciatore. Per un paio di anni vorrei dedicarmi ad altro, viaggiare, non solo per gli stadi, poi dedicarmi anche alla mia scuola calcio in Slovacchia”.

Giocare a Natale?

“Mi piace, meglio giocare che fare la sosta, è sempre dura ripartire”.

E’ solo una sfida Napoli-Juventus?

“Siamo ancora tutti in pochi punti, la lotta è tra quattro squadre. Speriamo che presto la classifica si allungherà di più e vediamo chi ci sarà lì fino alla fine. Le prossime tre sono favorevoli, dobbiamo sfruttarlo al massimo”.

Cosa ti piace di Napoli?

“Da calciatore come i tifosi del Napoli non ti fa sentire nessuno. Non conoscevo bene la storia del Napoli, l’ho capito quando sono arrivato, c’era la contestazione ed ho capito che si vive di calcio. Lo stadio non è moderno, ma da subito quando lo affrontai in B vidi che c’erano 60mila che ci tenevano tanto. È difficile spiegare il mio rapporto con i tifosi, ma è qualcosa di magico”.

Sul gioco

“Facciamo un calcio che ci diverte, negli ultimi 3 anni sulla fascia sinistra ci troviamo molto bene”.

Bellezza del Napoli o la concretezza della Juve?

“Si può vincere in entrambi i modi, ma credo che farlo con bellezza sia più bello”

Sei qui da 11 anni, ci dici una cosa che non sappiamo?

“Sapete già tutto, dalla vita privata al campo. Diciamo che la cresta rimane e che forse ci sarà qualche tatuaggio in più, vediamo a fine maggio se riusciamo a farlo…”

 

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