Al via la riqualificazione della palestra e del campo sportivo del carcere di Rebibbia

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ROMA (ITALPRESS) – Proseguono i lavori di riqualificazione degli spazi sportivi del braccio G8 dell’Istituto penitenziario di Rebibbia, nuovo complesso, diretto da Teresa Mascolo. L’intervento restituirà piena funzionalità e adeguate condizioni di sicurezza alla palestra interna e al campo sportivo, per un importo complessivo indicativo di 200.000 euro.

L’iniziativa è resa possibile grazie alla raccolta fondi cui hanno partecipato il ministro per lo Sport e i Giovani, la Figc, l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, e quattro enti di promozione sportiva: Acsi (Associazione di Cultura, Sport e Tempo libero), Asi (Associazioni Sportive e Sociali Italiane), Endas (Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale), Opes (Organizzazione per l’Educazione allo Sport), oltre a Matrix Italia.

La prima fase del progetto, già completata, ha portato nel reparto 80 macchine per il fitness, donate da Matrix Italia insieme ad altre attrezzature. La seconda fase riguarda la palestra interna, di circa 145 metri quadrati. Sono previsti interventi sulla pavimentazione, l’adeguamento del quadro elettrico, la copertura dell’area e l’illuminazione: i lavori sono già iniziati.

La terza fase interessa il campo sportivo esterno, di circa 1.900 metri quadrati. Il manto in erba sintetica sarà sostituito e la nuova configurazione permetterà di praticare sia il calcio a 7 sia la pallavolo, trasformando il campo in uno spazio polifunzionale. L’impianto sarà messo in sicurezza, ad esempio, con protezioni antitrauma sui pali esistenti e altri interventi. Il cronoprogramma prevede, dopo l’inizio degli interventi il 15 ottobre scorso, il completamento della palestra a novembre, l’avvio dei lavori sul campo esterno a dicembre e, a gennaio 2027, la conclusione dei lavori con l’inaugurazione e l’avvio delle attività. Non si tratta di un semplice intervento edilizio, ma di un investimento sulla qualità degli spazi destinati alle attività sportive, sottolineano i promotori. Il progetto – che ha come claim

“L’Articolo 33 della Costituzione è per tutti” – nasce dalla volontà di valorizzare lo sport come strumento concreto di rieducazione, aggregazione, benessere psicofisico e reinserimento sociale delle persone detenute. L’obiettivo è rendere gli spazi sportivi del reparto G8 ambienti sicuri, accessibili e funzionali, in cui l’attività fisica abbia un ruolo stabile nella vita quotidiana della detenzione.

Palestra e campo polifunzionale favoriranno socializzazione, rispetto delle regole, responsabilizzazione individuale e partecipazione ad attività collettive. Presenti alla conferenza stampa il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria di Lazio, Abruzzo e Molise Giacinto Siciliano, il presidente di Icsc Beniamino Quintieri, il capo staff Ufficio di Presidenza Figc Luca Bergamini, il massimo dirigente di Acsi Antonino Viti, il presidente di Asi Claudio Barbaro, quello di Endas Paolo Serapiglia e il presidente di Opes Juri Morico. A fare gli onori di casa il direttore della Casa Circondariale di Rebibbia Nuovo Complesso, Teresa Mascolo.

“Non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza perché vogliamo che questo progetto si estenda agli altri istituti di pena”. Lo ha detto il presidente dell’Asi, Claudio Barbaro. “È un momento bellissimo. Siamo abituati a celebrare i campioni e a preparare gli eventi sportivi, sottolineando l’importanza dei grandi appuntamenti internazionali. Non sempre gli aspetti di carattere sociale riescono ad essere esaltati. L’appuntamento di oggi è unico nel suo genere. C’era l’esigenza di dare risposte ad un mondo importante come quello degli istituti di pena che vive alcuni aspetti problematici, come quello della sedentarietà, ai quali stiamo cercando di rispondere con interventi come quello di oggi. Lo sport non è solo agonismo e competizione, ma è il raggiungimento di risultati socialmente importanti che ci mettono nelle condizioni di usare lo sport come veicolo educativo. Crediamo nella possibilità che una persona, attraverso lo sport, possa capire come reinserirsi nella società”, ha aggiunto Barbaro.

“Questo è un percorso ambizioso. Ci sono tante esperienze in cui lo sport ha avuto un grande impatto, con un’incidenza anche su dati come l’indice di recidiva. Questo porta tutti coloro che frequentano percorsi di attività sportiva a vivere con maggiore protagonismo e cittadinanza attiva, e quindi senso di responsabilità, la vita fuori dal carcere”. Lo ha detto il presidente di Opes, Juri Morico. “C’è una convergenza di energie e propositività che si raccoglie mettendo a fuoco non delle criticità dell’istituto di pena, ma delle opportunità di un progetto che parla di sport”, ha aggiunto.

 “La riqualificazione del centro sportivo di Rebibbia mette a disposizione spazi migliori per allenarsi, praticare sport e svolgere attività con continuità. Nel contesto penitenziario, la qualità degli spazi, la presenza di programmi strutturati e la collaborazione tra istituzioni e territorio possono contribuire a creare occasioni di crescita personale, responsabilità e partecipazione”. Lo ha detto Beniamino Quintieri, presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, in occasione della presentazione del progetto di rifacimento delle strutture sportive della Casa Circondariale del carcere di Rebibbia a Roma. “Come Istituto per il Credito Sportivo e Culturale sosteniamo infrastrutture capaci di generare utilità sociale e di accompagnare percorsi di inclusione e reinserimento – ha aggiunto – L’auspicio è che il centro sportivo di Rebibbia diventi un punto di riferimento stabile per la comunità penitenziaria e per le attività che saprà ospitare nel tempo”.

“Questa è un’opportunità importante. Se con questa iniziativa riuscissimo a spingere anche una sola persona a ritrovare fiducia e a sperare nel futuro, probabilmente avremmo ottenuto un grande risultato. Lo sport prepara a riconquistare la vera libertà”. Lo ha detto Antonino Viti, presidente di Acsi.

-Foto mec/Italpress-(ITALPRESS).

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FONTE ITALPRESS

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