Corriere dello Sport: «Napoli, Giovane è il jolly di Allegri: può giocare esterno, centravanti o alle spalle di Hojlund»
Fuori dalla lista Champions, ma pronto a ritagliarsi spazio in campionato. Per Giovane sta per cominciare davvero la stagione con il Napoli. Dopo le panchine contro Genoa e Como, il ventiduenne arrivato a gennaio dall’Hellas Verona aspetta ancora l’esordio in Serie A e punta a convincere Massimiliano Allegri. Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport sottolinea soprattutto la duttilità dell’attaccante, capace di ricoprire diversi ruoli nel reparto offensivo.
Giovane non figura nella lista Champions, così come gli infortunati Marianucci e Buongiorno, quest’ultimo atteso a gennaio. Proprio per questo potrebbe diventare una risorsa particolarmente utile in campionato, soprattutto quando gli impegni europei obbligheranno Allegri a gestire le energie.
Giovane, investimento da una ventina di milioni
Il Napoli ha puntato sul brasiliano a gennaio, prelevandolo dall’Hellas Verona con un investimento complessivo da una ventina di milioni.
Durante il ritiro Allegri lo ha utilizzato nelle prime amichevoli come esterno del tridente. Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport ricorda che Giovane può giocare sia a destra sia a sinistra, anche se in passato ha occupato soprattutto la zona di campo oggi affidata a Politano e dove può essere utilizzato anche Neres.
La sua versatilità, però, non si limita alle fasce.
Può essere anche l’alternativa a Hojlund
Nel Verona Giovane ha giocato da esterno, pur considerandosi una prima punta, o comunque una sorta di centravanti moderno: un attaccante capace di aggredire la profondità ma anche di muoversi accanto a un numero nove tradizionale.
Per questo, spiega il Corriere dello Sport, nel Napoli può diventare all’occorrenza anche una soluzione alternativa a Hojlund.
Non soltanto. Nel caso in cui Allegri decidesse di utilizzare il 4-2-3-1, come accaduto nel finale della partita contro il Como, Giovane potrebbe essere schierato anche alle spalle del centravanti.
Un jolly per l’attacco di Allegri
È proprio questa capacità di adattarsi a più posizioni a trasformarlo in un possibile jolly offensivo.
Servirà inevitabilmente tempo per conquistare spazio nelle gerarchie di Allegri. Giovane ha 22 anni ed è consapevole che al momento altri giocatori partono davanti, ma la stagione è soltanto all’inizio e il calendario offrirà numerose occasioni.
Fabio Tarantino evidenzia soprattutto le settimane a ridosso degli appuntamenti di Champions: con tanti impegni ravvicinati, il brasiliano potrebbe essere utilizzato maggiormente nelle partite di campionato.
Giovane cerca ancora il primo gol azzurro
Resta anche un obiettivo personale: il primo gol ufficiale con la maglia del Napoli.
Nella scorsa stagione, con Conte in panchina, Giovane ha totalizzato appena 13 presenze e 391 minuti, mettendo a referto due assist: uno per Alisson contro la Roma e uno, con una deviazione, per Lukaku a Verona.
Numeri che adesso il ventiduenne proverà a migliorare.
