Gazzetta dello Sport: “Napoli, Allegri prepara la svolta: torna la difesa a tre, Beukema può essere la chiave”

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Si può vincere senza essere belli, ma per puntare davvero in alto bisogna essere solidi. Massimiliano Allegri riparte proprio da questo principio per provare a dare una svolta al Napoli: rialzare il muro difensivo, ritrovare sicurezza e costruire da lì una squadra capace di essere più efficace anche nella metà campo avversaria.

Come racconta la Gazzetta dello Sport, il tecnico azzurro sta valutando seriamente il ritorno alla difesa a tre. Non è più un tabù, ma una delle soluzioni più concrete per cambiare rapidamente il volto di un Napoli che deve ancora trovare il proprio equilibrio.

C’è molto da sistemare: accompagnare meglio Hojlund, aumentare la qualità del palleggio, sfruttare maggiormente gli spazi in campo aperto e soprattutto sbagliare meno nell’ultima trequarti. Con diversi nazionali lontani da Castel Volturno e un’infermeria ancora affollata, il lavoro non è semplice. Allegri, però, ha già cominciato a studiare la possibile svolta.

Allegri riparte dal 3-4-2-1

Il Napoli è atteso da un autentico tour de force: nove partite in 29 giorni, con la necessità di risalire in campionato e cominciare a muovere la classifica anche in Champions League.

Allegri è quindi tornato nel suo laboratorio per cercare la formula giusta. E quella che sta prendendo corpo assomiglia molto a una vecchia certezza.

Il tecnico ha scritto pagine importanti della propria carriera alla Juventus utilizzando la difesa a tre, mentre lo stesso Napoli ha giocato con questo sistema per gran parte della passata stagione, adattandosi anche alle continue emergenze.

Secondo la Gazzetta dello Sport, Allegri non ha intenzione di rinunciare alle nuove certezze, a cominciare dal doppio play formato da Gilmour e Lobotka. Il possibile cambiamento riguarderebbe soprattutto la struttura della squadra: il 3-4-2-1, trasformabile in 3-4-3 in base agli interpreti, potrebbe tornare d’attualità.

Beukema può diventare la chiave

Uno degli uomini decisivi per il cambio di sistema potrebbe essere Sam Beukema.

L’olandese è ancora in attesa del debutto stagionale a causa del problema al tendine d’Achille che ne ha condizionato la preparazione. Adesso, però, è pronto e le prossime settimane serviranno soprattutto per recuperare brillantezza e ritmo partita.

Sono state programmate anche due amichevoli proprio per permettere a Beukema e Neres di migliorare la propria condizione.

Il brasiliano rappresenta infatti un’altra possibile chiave della trasformazione del Napoli. Nella scorsa stagione, proprio in coincidenza con il cambio di sistema, Neres aveva cominciato a esaltarsi fino a diventare l’uomo della Supercoppa. Successivamente l’infortunio lo ha costretto ai box per tutto il 2026.

Come evidenzia la Gazzetta dello Sport, il recupero dei due potrebbe quindi offrire ad Allegri nuove possibilità sia nella costruzione difensiva sia nella fase offensiva.

Di Lorenzo o Favasuli a tutta fascia

Il ritorno alla difesa a tre aprirebbe diversi scenari anche sulle corsie.

Di Lorenzo potrebbe essere alzato e utilizzato a tutta fascia, ma Allegri potrebbe affidarsi anche alla carica agonistica di Costantino Favasuli, una delle poche note positive di questo momento della stagione azzurra.

Non è detto, inoltre, che il Napoli debba utilizzare una difesa a tre tradizionale in ogni fase della partita.

Una possibilità sarebbe quella di costruire una sorta di linea a quattro mascherata, con Beukema schierato inizialmente da terzino ma maggiormente bloccato e Spinazzola molto più offensivo e libero di avanzare sul versante opposto.

Allegri ha ancora due settimane per trovare la soluzione migliore e preparare la nuova scalata.

Beukema-Rrahmani-Rafa Marin per rialzare il muro

Pensare di riproporre qualcosa di paragonabile alla storica BBC della Juventus non sarebbe realistico, ma un terzetto formato da Beukema, Rrahmani e Rafa Marin potrebbe comunque aiutare il Napoli a ritrovare solidità.

Servirà però il contributo di tutta la squadra, soprattutto nel lavoro senza palla.

Allegri ha già corretto alcuni aspetti, migliorando la capacità del Napoli di leggere determinati momenti delle partite e di difendersi anche attraverso il possesso. Restano però diversi problemi.

Anche a Firenze gli azzurri hanno mostrato superficialità in alcune letture, poca reattività nella percezione del pericolo e scarsa aggressività nell’area avversaria.

Come sottolinea ancora la Gazzetta dello Sport, il recupero a pieno regime di McTominay e Alisson potrà aumentare anche la qualità dalla metà campo in avanti. Prima, però, Allegri vuole mettere in sicurezza la squadra.

Il primo passo della risalita dovrà essere difensivo: blindare il Napoli per restituirgli sicurezza e permettergli di tornare dominante. Il cambio di sistema può essere la prima grande mossa di Allegri per cercare la svolta.