Il parco del Vesuvio non c’è più: in fumo 100 ettari. Ottaviano il sindaco eroe con 12 uomini combatte contro i roghi.

Cento ettari distrutti, ma le fiamme non si fermano

Il parco del Vesuvio non c’è più. Il Vesuvio nella morsa dei roghi in fumo 100 ettari, altri sfollati Salvata la discarica di Cava Sari. Paura a Ottaviano ed Ercolano.

di Francesco Pollasto – Paolo Barbuto il Mattino-Rosa Palomba il mattino

Il Vesuvio nella morsa dei roghi

Avvolto da nuvole di fumi rosati, con in testa turbanti di fumi bianchi e immerso involute barocche di fumi neri il Vesuvio sembra l’immagine del mondo come è stato in ere lontanissime: o forse il vulcano, immoto nella calura di un’estate insopportabile e sfregiato da una violenza malata di follia, è l’immagine vivente del futuro che ci aspetta.

Salvata la discarica di Cava Sari

«Cava Sari è salva», il silenzio della sala dove i carabinieri forestali coordinano gli interventi viene spezzato all’improvviso. Si aprono sorrisi e sospiri ma durano poco perché il mostro di fuoco che aggredisce il Vesuvio non si ferma.

Cava Sari è una immensa discarica, una delle tante che circondano il Vesuvio. Proprio le discariche hanno tenuto con il fiato sospeso gli uomini del soccorso e i cittadini: sono state lambite dalle fiamme con il pericolo di prendere fuoco e di scatenare immensi roghi tossici.

Il parco del Vesuvio non c’è più. Il Vesuvio nella morsa dei roghi in fumo 100 ettari, altri sfollati Salvata la discarica di Cava Sari. Paura a Ottaviano ed Ercolano.

In fumo 100 ettari

Più di 100 ettari sono bruciati e altri stanno bruciando in questo momento”.

Il fuoco continua a divorare il Vesuvio. Se non ci saranno eventi climatici negativi (soprattutto il vento) occorreranno almeno altri tre giorni per avere completamente ragione delle fiamme e poi ipotizzare un progetto di rinascita per il Parco Nazionale che praticamente non c’è più:

Paura  ed Ercolano

Ad Ercolano, le fiamme stavano aggredendo il versante alle spalle, quello del territorio di Terzigno. Proprio in quell’area, nelle ore della mattinata, ci sono stati i momenti di tensione più elevati con le fiamme che si sono pericolosamente avvicinate all’abitato tanto da imporre l’evacuazione precauzionale di alcune abitazioni.

Ottaviano il sindaco eroe

Momenti di grande tensione anche a Ottaviano con il fuoco che ha iniziato a ridiscendere il fronte del Vesuvio dirigendosi verso il centro abitato, in pericolo un ristorante e allarme lanciato a gran voce dal sindaco Luca Capasso il quale da due giorni sta combattendo l’incendio con soli 12 volontari e nessun altro.

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