Il CorrSport da ragione a Napolipiu.com: “Arbitri, campionato falsato dagli errori”

Il quotidiano sportivo fa eco alle nostre battaglie contro la classe arbitrale e i troppi errori che hanno condizionato il campionato

Il Corriere dello Sport da ragione a Napolipiu.com per quanto riguarda gli arbitri e i troppi errori che hanno irrimediabilmente falsato il campionato.  Da anni portiamo avanti una crociata  contro il mondo arbitrale pubblicando puntualmente  una classifica senza errori arbitrali. Abbiamo prodotto una grandissima quantità di dati e non ci siamo mai arresi anche quando in redazione sono arrivate minacce di querele e denunce.

Ieri abbiamo parlato ampiamente della  designazione di Di Bello per Napoli-Roma, proponendo anche alcuni dati significativi, l’edizione odierna odierna del Corriere dello Sport fa eco al nostro grido d’allarme e punta il dito contro la classe arbitrale italiana considerandola  inadeguata per le sfide scudetto e non solo.

SERIE A, ARBITRI: SCARSA QUALITÀ, INFORTUNI E PRECLUSIONI

A sei giornate dalla ­ ne è ancora tutto in ballo sia per il titolo che per l’Europa e la lotta per non retrocedere. L’unica squadra che non sembra in grado di reggere l’urto di un torneo così in bilico è quella arbitrale guidata da Rocchi.

Saranno loro gli arbitri dello scudetto. Non poteva capitare in un momento peggiore, per stessa ammissione di chi guida un manipolo di fischietti non sempre all’altezza, per scelte scellerate dell’AIA di ieri (ma pure di quella di oggi). Prendete il turno di Pasqua.

Nessuno che abbia più d’una scelta avrebbe fatto rientrare Di Bello in campo in una gara del Napoli (per di più contro la Roma: parliamo di un big match decisivo per scudetto e Europa) dopo che contro gli azzurri, appena due settimane fa (3 aprile) non aveva visto un rigore grande come una casa (Musso su Mertens), prima di essere salvato dal VAR.

Questione di opportunità, ma anche di coerenza tecnica: se hai sbagliato, il rientro deve avvenire in maniera graduale; se invece lo forzi in un big match allora hai messo da parte (o magari lo hai dovuto fare per forza) la meritocrazia, basandoti solo sull’impatto mediatico, assolutamente scarso (il Napoli ha poi vinto nettamente). Se queste sono le nuove regole, evitiamo di parlare di crescita: su quali basi?”.

SEMPRE I SOLITI ARBITRI

Il corriere aggiunge: “Alla fine arbitrano sempre i soliti, basta scorrere i numeri. Di Bello ha addirittura 14 gare in serie A, subito dietro Doveri e (incredibilmente) Chiffi con 13, poi Orsato, Mariani e la sorpresa Marinelli (già girano voci di un prossimo coinvolgimento nelle liste Uefa, e potrebbero valere anche altre motivazioni, oltre a quelle tecniche), quindi Guida, Pairetto, Maresca, Manganiello (?) e Massimi, che a furia di spingerlo alla fi ne s’è bruciato. Altro problema: tanti arbitri sono di Roma (quindi preclusi per Roma e Lazio), altri di Napoli (idem). A proposito di Maresca – rifl essione, tutta italica però: la Milano sponda Inter non ha visto di buon occhio la sua designazione per la partita di La Spezia. Figurarsi, un arbitro di Napoli!.

Così come Chiffi , sovrastimato soprattutto per Milan-Genoa, match chiave per scudetto e salvezza. Ancora, Abisso (era nelle ultime posizioni in graduatoria) viene da un pessimo Frosinone-Cremonese (fischia una punizione a Sernicola che cade con l’avversario a… un metro), ma evidentemente l’OT (c’era Di Liberatore) deve averlo trattato bene, dal momento che farà Fiorentina-Venezia.

 E Massa (che vede il pallone invece del piede di Ranocchia su Belotti) va a Cagliari. Aggiungete che Orsato è out (problemi fisici), che almeno due arbitri sono ko per l’amichevole con i parlamentari (Aureliano e Fabbri), che il predestinato Sozza stenta a riprendersi”.

CAMPIONATO FALSATO?

Le recenti sviste arbitrali in serie A, hanno favorito Inter, Milan e Juventus. Molti gli errori di arbitri e Var che involontariamente hanno fino per riscrivere la classifica del campionato di serie A.

Non era bastato quanto combinato con lo stesso Valeri in Juventus – Inter del 2017 – 2018. Come è possibile che il designatore arbitrale affermi pubblicamente che l’ammonizione di Osimhen in Napoli – Udinese sia giusta e non sia stato smentito da alcuno, nonostante il Regolamento dica cosa diversa? Come è possibile che il designatore promuova pubblicamente Irrati e Mazzoleni dopo lo scandaloso arbitraggio di Torino e nessuno si senta in dovere di intervenire?

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