Ferlaino: “Credo ancora nello scudetto. A De Laurentiis voglio dare un consiglio importante”

Corrado Ferlaino, parla del Napoli di Aurelio De Laurentiis, l'ex presidente degli scudetti offre un consiglio al patron azzurro.

Corrado Ferlaino, ex presidente del Napoli degli scudetti, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della , Gazzetta dello Sport. Felaino si è soffermato sul momento della squadra di Luciano Spalletti e ha voluto offrire un consiglio a De Laurentiis.

FERLAINO SUL NAPOLI DI DE LAURENTIIS

“Il Napoli è ben allenato e ha giocato un ottimo calcio per lunghi tratti. Aspettiamo la completa esplosione di Osimhen che è stato un ottimo acquisto. In teoria la squadra ha tutto per vincere. Poi nella pratica bisogna scendere in campo e mostrare tutto. E in questo ci vuole la coesione di squadra, allenatore e società che insieme devono lavorare per risolvere i problemi e trovare quella continuità. Preferisco giocatori che giochino sempre da 6 a quelli che oscillano sempre fra il 5 e il 7″.

In un club sono importanti i bravi dirigenti. “Io ai tempi degli scudetti scelsi Allodi che era unico, come capacità. E i bravi dirigenti ci sono e servono eccome. Avevo anche Totonno Iuliano che in campo e poi fuori fu molto importante, proprio per il senso di appartenenza oltre alla grande personalità. Ora che ci penso però un consiglio a De Laurentiis voglio darlo. Per la prossima stagione ingaggi un giocatore di grande personalità che si faccia “sentire” nello spogliatoio e in campo. Serve a questa squadra, al di là del ruolo tattico che può avere. Certo Maradona era unico quando diceva ai compagni “se siete in difficoltà date la palla a me e ci penso io”. Ma esisteranno come personalità dei maradonini. Ecco il Napoli ne ha assolutamente bisogno”.

Ferlaino crede ancora nello scudetto e ne spiega i motivi. “Innanzitutto l’essere tifoso e dunque ottimista per i colori della mia città. La forza della squadra di Spalletti. Il fatto che il Milan non segna più, perché si è affidata a un centravanti di 40 anni e alla lunga la cosa non può funzionare. E che Mourinho sia l’allenatore che più incide sulla squadra e la sua Roma può fermare l’Inter. A quel punto diventa fondamentale il recupero dei nerazzurri a Bologna e se qualche certezza vacilla…”.

Sullo scarso rendimento del Napoli allo stadio Maradona: “Non credo influisca sulla squadra. La gente porta entusiasmo se le cose vanno bene. E come in tutte le piazze è suscettibile ai risultati. Ma la spinta non è mancata”.

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