De Laurentiis: “Stiamo preparando una serie tv sul Napoli. Quando la Lega sarà indipendente, riusciremo a risolvere i problemi del calcio”

Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine della presentazione del libro Valter De Maggio ‘I grandi calciatori del Napoli’.

DE LAURENTIIS SUL NAPOLI

Aurelio De Laurentiis è intervento alla presentazione del libro: “Napoli. I grandi calciatori raccontati da Walter De Maggio”. Il patron dei partenopei ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni:

“Leggendo il libro di De Maggio, si capisce quanti piani di lettura ci sono. La storia del Napoli la può leggere un bambino. Il calcio degli amori, quello che vede il Napoli nascere nel 1926. Napoli si è trovata nel grande disagio sociale ed economico ad inizio. Il logo si trasformò in ciuccio. Il cavallo, che è il logo della Ferrari, lo era anche del Napoli e sulla nuova maglia del Napoli, dicevo di volerlo riproporre. Stare vicino ai bambini e spiegargli che evoluzione c’è stata socio-economica dal 1926 al 2022. Bisogna cercare di convincere il ministro dell’istruzione ad insegnare il calcio nelle scuole. Tutti oggi possono utilizzare un videoproiettore per poter studiare anche una partita di calcio. I ragazzi di oggi vivono con un’appendice quasi bionica che è il cellulare. Mi perdoneranno le donne, ma non riescono a capire quando ci allontaniamo o isoliamo per seguire le partite di calcio.

Leicester? Una partita difficile, una squadra inglese che gioca un calcio diverso. Avevamo problemi di formazione ma abbiamo fatto di necessità virtù con Zielinski arretrato che smistava palloni. Non abbiamo sfigurato per niente e vinto”.

SERIE TV SUL NAPOLI

De Laurentiis ha poi aggiunto: Serie sul Napoli? Stiamo registrando 30 episodi, prodotti da una piattaforma internazionale e riguarderanno la storia del Napoli fino ai tempi nostri. Vedrà la luce tra un anno e mezzo circa.

Il 20 abbiamo un incontro alla Farnesina con Di Maio, che sarà in contatto col ministro argentino, per mettere in calendario questa partitissima che dovrebbe essere il primo anno di una celebrazione maradoniana che si dovrebbe ripetere ogni anno. Il primo anno Napoli-Argentina, il secondo anno vedremo qualche squadra sudamericana. Stiamo provando ad organizzare, ma il campionato finisce il 22, il 23 c’è riposo, il 24 che è il mio compleanno vorrei fare questa cosa. Ma poi abbiamo la finale di Champions League, la finale d’Europa League e determinate date che vanno a finire nel periodo immediatamente successivo. Bisogna vedere come conciliare tutte queste date.

Ricordo che arrivai con un assegno circolare dalla banca del lavoro, in una conferenza stampa. Dissi che era per Ferlaino. Spiegai, in quel momento, che il calcio si deve intendere per tutti quelli che vogliono divertirsi per questo sport. Esiste uno stadio virtuale e una stadio reale. C’era delusione intorno a me, si aspettavano 4-5 giocatori. Il calcio è una società per azioni: nessuno lo ha capito ne a livello istituzionale e ne al livello imprenditoriale. Chi crede di comandare il calcio non è ascoltato da chi governa: questi signori avrebbero dovuto ottenere una legge vecchia del 1981. Tutti continuano a fare quello che vogliono. Il mondo cambia, le piattaforme mostrano sempre cose diverse”.

LEGA CALCIO INDIPENDENTE

“L’imprenditore calcistico dovrebbe suonare l’inno della liberà calcistica. Il calcio è diventato vecchio, va modificato. Questi 15 minuti di intervallo tra primo e secondo tempo non serve a niente.

Quando la Lega sarà indipendente, riusciremo a risolvere i problemi del calcio. Il fare politica, molto spesso, distorce l’attenzione. Tutti hanno diritto ad un arbitraggio corretto, tutti hanno diritto alla moviola. Non esiste una tutela che sia garantista in un gioco corretto e rispettabile. Ognuno fa come gli pare e questo non va bene.

Europa League? Anche l’Europa si è ingessata. Porta via tante energie e dal punto di vista economico non porta energie. La UEFA si arricchisce, i club no. l’ECA è diventata ostaggio. Il presidente della UEFA è nelle braccia del Presidente del Psg: questa Qatar così potente attira”. Ha concluso De Laurentiis.

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