Alberti: “Maradona su Napoli non mi credeva. Dopo la presentazione disse: Figlio di… avevi ragione”

Josè Alberti racconta un retroscena su Maradona. L’intermediario di mercato fu uno degli artefici dell’arrivo del Pibe De Oro a Napoli.


Il 5 luglio 1984 davanti a più 70mila persone Diego Armando Maradona si presenta a Napoli. Fu una delle presentazioni con maggior pubblico del mondo, da quel momento si creò un legame indissolubile tra Diego e la città partenopea.

Ai microfoni di Radio Marte l’intermediario di mercato, Josè Alberti racconta un retroscena su Maradona e sulla trattativa che lo portò in azzurro:

ALBERTI RACCONTA MARADONA AL NAPOLI

Ricordo della presentazione di Maradona? Bellissimo. Io sono stato testimone della trattativa in Spagna col Barcellona, il presidente spagnolo ci disse di bluffare sull’incedibilità di Maradona finché il Napoli non avesse completato il trasferimento.

Diego non credeva alle 70mila persone del San Paolo, ma già sulla strada statale al semaforo la gente si accorgeva di Maradona.

Dopo la salita delle scalinate mi disse: “Figlio di… avevi ragione“, riferendosi alla passione dei napoletani che gli avevo preannunciato. Era emozionato, non è riuscito a dire più di tre parole che ha subito dovuto prendere il pallone”.

Alberti su Maradona aggiunge: “Chi l’ha scoperto? Omar Sivori, è stato il primo a suggerire Maradona al Napoli, dai tempi della militanza in Argentina. Quando lo andai a vedere nei campionati minori in Argentina e già faceva numeri incredibili, tutto confermato poi tra i professionisti. Una sera a cena mi chiese cosa pensassi di lui: gli risposi che dalla testa in giù era il più grande della storia”.


MARADONA E PLATINI

Il Napoli, conclude Alberti, senza Maradona sarebbe arrivato quinto, la Juve senza Platini avrebbe vinto lo stesso lo scudetto. Icardi al Napoli? No, il procuratore crea solo difficoltà”.

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