Cremonese-Napoli, Spalletti: “Vittoria meritata, i miei ragazzi non mollano mai. Rrahmani…”

Luciano Spalletti ha parlato al termine di Cremonese-Napoli, gara vinta dagli azzurri per 4-1.

8 vittorie di fila tra campionato e Champions League. Prosegue il momento d’oro del Napoli di Luciano Spalletti, che approfitta del mezzo passo falso dell’Atalanta alla Dacia Arena contro l’Udinese e vola al primo posto in solitaria in classifica.

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha parlato ai microni di DANZ al fischio finale della sfida contro la Cremonese:

Cremonese-Napoli: parla Spalletti

La classifica della Cremonese non è veritiera, meriterebbe di più! Da qui viene fuori la complicazione della partita di oggi. Avevamo una squadra organizzata contro di noi, quando l’hanno pareggiata ci hanno reso la vita difficile perché non siamo stati bravi a riuscire a mantenerla sulle nostre qualità e sulle nostre caratteristiche. Quando la partita cambia in questa maniera qui con queste continue pallate per cercare di guadagnare la seconda palla e non si riesce a giocarla a terra, ormai come si è detto più volte diventa una partita difficile”. 

“La vittoria ce la siamo guadagnata meritatamente, c’abbiamo messo mano da squadra più matura. E’ corretto dire questo. Gli vanno fatti i complimenti ad una squadra del genere, forse più di altre volte. Perché poi la Cremonese si chiudeva bene, ripartivano bene su queste pallate. Avevano chiaro cosa fare in queste ripartenze. Non era facile mantenere il possesso e andare a cercare di trovare gli spazi e mantenere l’equilibrio. Per cui, anche se con qualche difficoltà, siamo riusciti a farlo. Il terzo gol è merito di Kvaratskhelia, questo gol va dato a lui. Perchè così forse capisce che è uguale come se l’avesse fatto lui quando fa fare gol così. Quello che ha fatto con Lozano gli sarà restituito”. 

“Bisogna fare i complimenti a Mathias Olivera, non gli ho ritagliato tantissimi spazi ma ogni volta che entra dentro fa vedere di trovarsi pronto. Così come quando ho fatto giocare Politano e Lozano a cui vanno fatti i complimenti. E’ un po’ una qualità del gruppo di quest’anno guardare a giocare bene i minuti che si ha a disposizione per giocare piuttosto che guardare ai minuti che non si sono giocati.

SIMEONE VALORE AGGIUNTO

Simeone? Per nazionalità, per fame di volersi affermare in una squadra di livello più alto, lui riesce subito a trasferire nel campo questa garra che ha. Lui probabilmente viene anche un po’ penalizzato nella scelta. Se io faccio al contrario, io mi ritrovo Simeone che ha giocato 70 minuti di partita e probabilmente non ha quella forza per andare di testa su quella palla. Ma se c’è da ribaltare una situazione una cosa è entrare con la cattiveria agonistica che ha lui da fresco, una cosa è farlo negli ultimi 20 minuti quando ha già giocato 70 minuti. E’ vero che Simeone merita di giocare di più, ma è sempre una scelta fatta per far si che ci sia la possibilità di fare gol in vari momenti della partita”. 

NAPOLI MATURO

Dobbiamo mantenerci ai livelli europei in ogni partita, non dobbiamo adagiarci al livello italiano. Dobbiamo tenere noi le redini delle misure del campo. Faccio i complimenti però ad Alvini per come ha giocato la Cremonese”. 

“Vedo che alcune cose ci riescono in maniera differente, delle vittorie e delle giocate fanno capire che siamo maturati rispetto allo scorso anno. Poi abbiamo giocato anche su campi difficilissimi, non è scontato portarle a casa tutte le partite. Noi siamo in condizione, vogliamo continuare a fare così. Dobbiamo forzatamente andare a migliorare su delle cose che forzatamente dobbiamo riconoscere che non ci piacciono”. 

“Mezzo rigore su Kvara? Per come lo abbiamo visto dalla panchina, è rigore. Se si vuole andare a fare questo giochino qui, vi faccio vedere lo stinco del giocatore ad inizio azione. Rigore è rigore. A Kvaratskhelia gli sono state messe le mani addosso per tutta la partita, lui dice di aver ricevuto anche qualche comportamento che non si fa. Così non si fa. Poi la partita è scorsa su dei binari corretti. All’inizio c’erano delle continue perdite di tempo”.  Ha concluso Spalletti.

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