Bernardeschi “Perché colpire solo la Juve? Noi ci siamo solo tolti uno stipendio”

Federico Bernardeschi parla della penalizzazione di 15 punti inflitta alla Juventus per il caso plusvalenze in seguito all’inchiesta Prisma.

Il giocatore ex Juventus ora al Toronto viene intervistato da Diretta.it. Bernardeschi sulla Juve dice: “È dura vedere che venga colpita solo una squadra. C’è qualcosa che non è andata per il verso giusto. Penso che non si debba vedere solo la punta dell’iceberg. Si deve anche vedere tutto il resto. La Juve come un capro espiatorio del sistema? Beh sì, perché la Juve è fastidiosa. Perché la Juve vince, ha sempre vinto“.

La posizione è molto simile a quella di Angelo Di Livio che oggi ha difeso a spada tratta la Juventus. Va ricordato che la società ha deciso di presentare ricorso al collegio di garanzia del Coni per cercare di annullare la sentenza della penalizzazione.

Ma Bernardeschi parla anche della manovra stipendi della Juve: “Noi calciatori c’entriamo davvero poco. Se dovesse arrivare una squalifica la prenderemmo, ma a mio avviso farebbero un buco nell’acqua, non sta ne in cielo ne in terra. Ci siamo tolti uno stipendio e abbiamo fatto ciò che è stato richiesto dalla società. Noi non sapevamo nient’altro. Siamo semplicemente andati incontro alle difficoltà del momento che stava vivendo l’Italia intera. Abbiamo seguito le indicazioni che ci ha dato la società, abbiamo fatto un grande gesto, c’erano persone chi rischiavano di perdere il lavoro. Come squadra abbiamo accettato per dare un segnale importante. Tutto quello che è venuto dopo non riguarda noi giocatori“.

Proprio a causa della cosiddetta manovra stipendi potrebbero arrivare altre pesanti penalizzazioni per la Juve si parla addirittura di retrocessione.

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