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Un tifoso della Fiorentina ha tentato di aggredire Luciano Spalletti. Al termine di Fiorentina – Napoli, al Franchi è andata in scena una delle cose più brutte mai viste in uno stadio.
A Spalletti, mentre si allontanava gli è stata lanciata anche una bottiglietta d’acqua addosso. Spalletti non si capacita di quello che capita a Firenze, lui che da bambino andava a tifare allo stadio proprio per la viola con le bandierine in mano.
Dagli spalti del Franchi si sono alzati anche cori volgari nei confronti di San Gennaro. Ma a tenere banco, come detto, è la lite tra Spalletti e un tifoso dopo lo 0-0 che le due squadre hanno ottenuto sul campo.
Il giornalista Carlo Alvino ha rivolto un messaggio alla società toscana, e in particolare al presidente Rocco Commisso, affinché prenda dei seri provvedimenti: “Presidente della Fiorentina: lo segnaliamo alla Questura il teppista che ha tentato di schiaffeggiare Spalletti o lo rivedremo seduto al Franchi per la prossima partita?”.
Lo stesso Spalletti a fine gara ha commentato l’episodio: ““Con i bambini a due metri che guardano, questi tifosi insultano. Sono professionisti dell’insulto. A Firenze, si sa, ti offendono dall’inizio alla fine. C’è una maleducazione incredibile, poi con i tifosi vicino. Continuano a dire dall’inizio ‘la tu’ mamma, la tu’ mamma’, ma c’ha 90 anni poverina. Sono maleducati di professione quelli dietro alla panchina”.
Vedremo se verranno presi provvedimenti. Anche a La Spezia, ieri, durante Spezia-Sassuolo, si erano levati cori contro Napoli. Ci domandiamo come mai in Italia esiste tutta questa tolleranza nei confronti di questi personaggi inutili che affollano, gli stadi?
Come mai in Italia è sempre Napoli il male di ogni cosa? Questa situazione francamente ci ha stancato e ce la prendiamo anche con la stampa locale che non prende mai una posizione netta.
Napoli, capitale di cultura conosciuta e Amata in tutto il mondo in questo paese diventato ormai intollerante a tutto, è il capro espiatorio di ogni male. Noi diciamo basta e faremo arrivare la nostra voce il più lontano possibile.