Tardelli: “38 scudetti? Basta critiche alla Juve”, Teotino risponde con ironia

Marco Tardelli commentatore tv ed ex calciatore della Juve interviene sulla questione dei 38 scudetti esposti dai bianconeri allo Stadium.

[wp_ad_camp_4]

Pioggia di polemiche sulle dichiarazioni di Marco Tardelli ed i 38 scudetti esposti dalla Juve allo Stadium. Il club bianconero continua a conteggiare anche quelli che le numerose sentenze di Calciopoli gli hanno, giustamente, tolto. In questo modo si continua a mistificare la realtà, andando fieri di un fatto illecito, certificato in quanto tale da sentenze di tribunali e non da un costrutto mentale.

Il video di Marco Tardelli, che sta innescando una serie polemiche su internet, viene riproposto anche da Silver Mele che sui suoi account social scrive: “Ecco, ho ritrovato il passaggio di Marco Tardelli, potenziale nuovo presidente dell’Assocalciatori. Per la serie ci sono regole, leggi e sentenze? Ma si, ognuno faccia come meglio ritiene. Spettacolari Teotino e Marco Lollobrigida a riequilibrare il discorso attraverso l’ironia che condanna. Povera Italia…“.

[wp_ad_camp_3]

TEOTINO RISPONDE A TARDELLI SUI 38 SCUDETTI DELLA JUVE

Tardelli all Rai parlando dei 38 scudetti della Juve ha chiaramente detto: Io direi che bisognerebbe smetterla con queste critiche alla Juve. Ognuno decide di metter ciò che vuole. Se io penso di aver vinto 38 scudetti, metto 38“. La risposta di Teotino è da applausi: “Allora la prossima volta che mi inquadrate, per favore sotto mettete direttore del New York Times“. Una risposta ironica che dice tanto. E’ veramente assurdo che qualcuno possa dire che bisogna oscurare quella che è stata una pagina orribile per il calcio italiano. Calciopoli ha mostrato un sistema malato che ha mandato la Juventus in Serie B per quello che avevano commesso i suoi dirigenti. Dopo che tutto questo è stato certificato, non si riesce a capire perché qualcuno dovrebbe difendere ancora la posizione del club. L’esposizione degli scudetti allo Stadium non è stata comunque contestata nemmeno dalle istituzioni sportive italiane, che forse qualche parolina potevano spenderla in tal senso.

Exit mobile version