Serie A a porte chiuse: il campionato va avanti, decisi i recuperi. Ecco il calendario completo

La Serie A si gioca a porte chiuse per l’emergenza coronavirus in Italia. Cambia il calendario, si comincia con i recuperi. Ecco tutte le date aggiornate.

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Juve-Inter domenica 8 marzo, decisa dunque la data della partita più attesa. La Serie A va avanti a porte chiuse fino al 3 aprile. Nel fine settimana si ritornerà a giocare, partendo dai recuperi dei match non giocati la scorsa settimana.

Ecco il calendario delle partite:

SABATO 7 MARZO
ore 20.45 Sampdoria-Verona

DOMENICA 8 MARZO
ORE 12.30 Milan-Genoa
ORE 15 Parma-Spal
ORE 15 Sassuolo-Brescia
ORE 18: Udinese-Fiorentina
ORE 20.45: Juventus-Inter

Il Napoli, dunque, dopo aver saltato la sfida di Coppa Italia con l’Inter non giocherà nemmeno nel week end la sfida di campionato con il Verona. E’ l’effetto dell’emergenza coronavirus in Italia che sta cambiando calendari e stili di vita. Gli azzurri hanno ricevuto anche delle indicazioni dallo staff medico partenopeo, su alcune regole base da seguire per evitare ogni possibile problema. Linee guida sono state emanate anche dal governo per cercare di contenere i contagi.

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Serie A porte chiuse. Bloccate anche le scuole

Il campionato andrà avanti ma senza tifosi, mentre le attività scolastiche di ogni ordine e grado saranno chiuse fino a metà marzo. A confermarlo è il premier Giuseppe Conte che deve solo firmare il decreto per ufficializzare il tutto. Il dispositivo sarà valido già da domani. “Quella presa non non è stata una scelta facile, ma lo abbiamo fatto ascoltando il parare del comitato scientifico. Le attività didattiche saranno sospese fino al 15 marzo” ha fatto sapere il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina parlando a Palazzo Chigi. “In questo momento il nostro sforzo è protesto a contenere la diffusione del virus, per farlo stiamo mettendo in campo misure di contenimento” ha fatto sapere Conte. Lo stesso premier ha aggiunto: “Lo stiamo facendo perché, nonostante l’efficienza del sistema sanitario nazionale, lo stesso potrebbe andare in sovraccarico”.

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