Saviano elogia Kvaratskhelia: “Campione in campo e fuori. Ecco perché”

Roberto Saviano elogia Kvicha Kvaratskhelia per la sua posizione netta a favore della Georgia in Europa e contro gli oligarchi russi.

Con un lungo post apparso su Facebook, lo scrittore Roberto Saviano ha applaudito Kvicha Kvaratskhelia, attaccante del Napoli. Ecco cosa ha scritto:

Il futuro della Georgia appartiene all’Europa”, dice Kvaratskhelia, campione in campo e fuori. Kvara si è schierato accanto ai manifestanti georgiani che chiedono di entrare in Europa e si oppongono, in queste ore, alla legge (proposta da politici vicini a Putin) contro i cosiddetti “agenti stranieri”.

Questa legge liberticida prevede la registrazione obbligatoria, presso il Ministero della Giustizia, come “agenti di influenza straniera” per quei media che ricevono
finanziamenti da fonti estere. Questa legge avrebbe consentito di perseguitare testate e giornalisti stranieri ritenendoli spie nemiche. La proposta di legge, grazie alle proteste di migliaia di georgiani, è stata per ora ritirata.

Kvaratskhelia, scrivendo questo messaggio, ha preso posizione contro gli oligarchi georgiani vicini a Putin. Non è scontato che un atleta prenda posizione e non
crediamo che in Georgia sia facile schierarsi. Del resto, per Kvara, non è la prima volta… aveva infatti lasciato la squadra russa del Rubin Kazan, tornando in Georgia,
all’inizio delle manovre di invasione dell’Ucraina.

Kvaratskhelia ha scelto di non essere complice nascondendosi dietro la neutralità. Nel mondo che mi gira intorno, la maggior parte delle persone non prende posizione.
Molti giornalisti, spaventati dai governi, temono di perdere contratti e spazi ormai risicati e non più garantiti dal pubblico, ma solo dalla politica. Hanno paura i vertici dei
premi letterari, che vivono delle mance istituzionali. Tacciono la maggior parte degli sceneggiatori, temendo che poi le banche boccino i finanziamenti. Spaventati
tacciono, o meglio evitano di prendere posizione, attrici e attori, scrittici e scrittori, atlete e atleti. Non tutti, ma troppi.

Michael Jordan si rifiutò di appoggiare Harvey Gantt, l’ex sindaco democratico afroamericano di Charlotte, nella sua corsa al Senato contro il repubblicano e
conclamato suprematista Jesse Helms. “Anche i repubblicani comprano le scarpe”, disse Jordan, pentendosene pubblicamente anni dopo. Kvara ha avuto coraggio anche fuori dal campo e io, da tifoso, non posso che essere ancora più innamorato di questo campione del Napoli, un campione generoso e straordinari“.

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