Napoli scippato dello scudetto, Pjanic è solo uno degli errori. Ecco il clamoroso dossier che distrugge Orsato, Valeri e Irrati

Scudetto 2018 scippato al Napoli, il fallo di Pjanic durante Inter – Juventus è solo uno degli errori che hanno penalizzato gli azzurri.

Si è detto di tutto su Inter – Juventus del 28 aprile 2018 e talvolta anche a sproposito ma che dopo 4 anni i  supporters napoletani debbano sorbirsi anche il remember di Pjanic nell’indifferenza totale del mainstream partenopeo è davvero troppo.

Premesso che in un Paese normale l’Aia sarebbe stata commissariata il giorno stesso di Inter – Juventus del 28 aprile 2018, premesso che il team arbitrale sarebbe stato dismesso seduta stante, il tricolore tolto al Napoli resta una macchia indelebile nella storia del calcio di tutti i tempi.

L’indignazione fu tanto generale da investire buona e grande parte degli sportivi dell’intero pianeta. Inter – Juventus fu solo una parte del corposo dossier raccolto dal Movimento Neoborbonico ed inviato alla Fifa sulla scandalosa gestione arbitrale che sottrasse lo scudetto al Napoli. Ma questo Pjanic non lo ricorda.

Napoli: scudetto 2018, gli errori arbirali

Premesso che nella gara di andata diretta da Valeri (Irrati al VAR) la gara fra Juventus e Inter giocata a Torino fu condizionata da un clamoroso rigore negato ai milanisti per un fallo di mani Benatia, ecco cosa successe a Milano con Orsato e lo stesso Valeri (al VAR).

Al 13’ passa in vantaggio la Juventus con Douglas Costa, ma la rete appare irregolare per la posizione di off side dello stesso giocatore bianconero. Sul cross appare sospetto il tocco di Matuidi che invaliderebbe la posizione di Douglas Costa. Al 18’ è espulso Vecino per fallo su Mandzukic.

L’intervento di Vecino è duro ma sicuramente involontario. Orsato ammonisce giustamente l’interista, ma poi inspiegabilmente, contravvenendo al Protocollo VAR, il fallo di Vecino era stato già visto e giudicato, si reca al VAR e dopo aver rivisto l’episodio espelle Vecino. Al 21’ è ammonito Pjanic per le esagerate proteste su un chiaro
fallo di Higuain ai danni di Rafinha.

Al 28’ scansa la seconda ammonizione che rifila un pestone a Rafinha. Al 34’ Alex Sandro ferma fallosamente Cancelo nei pressi della propria area di rigore ma Orsato incredibilmente non interviene; l’intervento, anche con le mani, del bianconero era meritevole anche di ammonizione per la posizione di Cancelo.

Il fallo di vecino su Mandzukic.

Al 39’ Orsato concede il bis sull’altro vertice dell’area juventina quando Cuadrado ferma con una sbracciata  l’incursione pericolosa di Perisic. Al 45’ è graziato col cartellino giallo Barzagli quando abbatte Icardi con un fallaccio ai limiti della propria area di rigore. L’intervento in scivolata, da dietro, più duro di quello addebitato a Vecino su Mandzukic è punito con il semplice cartellino giallo; Valeri al VAR non interviene. ​

Al 50’ è incredibile che debba intervenire il VAR per invalidare un gol di Matuidi che era in fuorigioco di circa due metri e oltre.

52’ è ammonito Mandzukic per fallo su Skriniar. Al 56’ è perdonato ancora Alex Sandro per un duro fallo su  Cancelo. Al 58’ non è espulso ancora una volta Pjanic. L’intervento a gamba tesa (anche con pugno) sul petto di Rafinha è da cartellino rosso, ma inspiegabilmente

Orsato non estrae nemmeno il giallo per il già ammonito giocatore juventino. Neanche stavolta Orsato si reca al VAR ma in compenso ammonisce D’ambrosio per proteste. Al 62’ manca un rigore all’Inter per l’intervento di Barzagli su Icardi in area di rigore juventina, ma Orsato non ricorre al VAR per rivedere l’episodio.

Al 77’, per cumulo di falli fatti, è finalmente ammonito Alex Sandro (fallo su Rafinha). All’88’ giunge pure la beffarda ammonizione di Brozovic. L’arbitro che espelle gratuitamente Vecino e lascia in campo Pjanic, ripetutamente, Barzagli ed Alex Sandro si sente offeso quando
Brozovic allontana il pallone dopo il fischio arbitrale.

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