Malta, i consumi elettrici domestici in aumento del 66% in nove anni

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LA VALLETTA (MALTA)(ITALPRESS/MNA) – Malta ha registrato il maggiore aumento dei consumi di elettricità delle famiglie nell’Unione europea, con un incremento del 66% dal 2015, secondo i nuovi dati Eurostat. L’aumento è di gran lunga superiore alla media Ue, pari a poco più del 3%, mentre l’Estonia si è classificata al secondo posto con una crescita del 36%. L’impennata riflette la crescita della popolazione, la costruzione di un numero maggiore di appartamenti e il crescente ricorso agli elettrodomestici.

Anche l’espansione del turismo e del mercato degli affitti a breve termine ha generato una domanda aggiuntiva di elettricità. Le nuove abitazioni sono sempre più spesso dotate di condizionatori, piani cottura e forni elettrici, mentre l’aumento dei redditi delle famiglie ha accresciuto il potere d’acquisto, consentendo a un numero maggiore di nuclei familiari di acquistare e utilizzare elettrodomestici.

Gli economisti hanno inoltre individuato tra i fattori che incentivano i consumi il sistema di sussidi governativi per l’elettricità. La misura ha mantenuto relativamente stabili i prezzi dell’elettricità per le famiglie dal 2014, a circa 12 euro per 100 kWh.

I sussidi, il cui costo complessivo negli anni è stimato in circa un miliardo di euro, hanno protetto i consumatori dai forti aumenti dei prezzi dell’energia registrati in altre parti d’Europa.

La politica ha tuttavia suscitato avvertimenti riguardo ai suoi costi finanziari e ambientali. Il Fondo monetario internazionale e la Banca centrale di Malta hanno già espresso preoccupazioni sulla sostenibilità a lungo termine del sistema.

Nel 2025 la Banca centrale ha chiesto l’adozione di una strategia per un’uscita graduale dai sussidi. I dati energetici di Malta evidenziano inoltre la forte dipendenza del Paese dai combustibili fossili. Solo il 16% dell’energia proviene da fonti rinnovabili, a fronte dell’obiettivo Ue del 42,5% entro il 2030. Nel frattempo, i combustibili fossili rappresentano quasi l’85% della produzione di elettricità.

I dati sono destinati ad alimentare il dibattito sull’opportunità per Malta di mantenere i prezzi dell’energia sovvenzionati oppure di orientarsi verso politiche volte a incoraggiare una riduzione dei consumi e maggiori investimenti nelle energie rinnovabili.

-Foto Enemalta-(ITALPRESS).

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FONTE ITALPRESS

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