La fontana de paparelle a Napoli. Ecco perché si chiama così

La fontana de paperelle a Napoli. Una pillola di napoletanità. Posta in via Foria la fontana del tritone venne chiamata de paperelle.

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‘A FONTANA DE PAPARELLE

Ecco una pillola di napoletanità a cura di Gino Campolongo: ‘A fontana de Paperelle. Un viaggio nella curiosità della cultura napoletana.

In pochi lo sanno e fino a qualche tempo fa nemmeno io, ma agli inizi del ‘900 in via Foria, e precisamente nei giardinetti subito dopo il museo Nazionale, esisteva addirittura un vero e proprio laghetto pieno zeppo di anatre, oche e “paperelle”; da qui il modo di dire per indicare la zona “Aret’ e paparelle”.

La fontana de paparelle a Napoli. Ecco perché si chiama così

Tra il 1870-1879 si decise una riqualificazione della zona frequentata allora da prostitute e gente di malaffare; in primis si tentò di delimitare il laghetto dandole una forma un po’ più geometrica tentando di disegnare una ellisse e di impreziosirlo con la statua di un Tritone realizzata da Pasquale Ricca.

Col passare di qualche anno poi il lago fu rimpicciolito e si decise di trasformare quella statua in fontana, infatti nel 1885 dalla bocca della stessa si fece uscire uno zampillo d’acqua proveniente dall’acquedotto del Serino; la riva del laghetto si trasformò in una balaustra in cemento

LA FONTANA DEL TRITONE

La statua del tritone fu alzata su piedistallo. Ma per vederla così come è oggi si dovrà aspettare il radicale restyling del 1932 per volontà dell’Ente Autonomo Volturno che fece sostituire la statua del Tritone originaria con un’altra realizzata dallo scultore Carlo De Veroli.

Ed ecco che così il laghetto sparì del tutto a favore di una vera e propria fontana: “la Fontana del Tritone”. Ma nel tempo vi fu sempre una costante: ossia le paparelle.

Durante tutti quegli anni quegli uccelli erano rimasti sempre lì, considerando quel posto la loro casa. Così la fontana fu chiamata dal popolino “‘a funtana dè Paparelle”, da non confondere con quella della Villa Comunale.

La fontana de paparelle a Napoli. Ecco perché si chiama così

Una ventina d’anni fa poi ha subito un ennesimo restauro in occasione dell’apertura della fermata della Metropolitana Linea 1 che sta proprio lì vicino.

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