Dino Zoff svela un retroscena sulla sua carriera: “Non avevo il coraggio di dirlo a mia madre”

L’ex portiere, Dino Zoff, ai microfoni di 1 Station Radio, ha affrontato diversi temi tra cui la stagione del Napoli ed il razzismo. 

Dino Zoff, ex calciatore di Napoli e Juventus, è intervenuto ai microfoni di 1 Station Radio per parlare della stagione del Napoli e di alcune questioni legate al calcio italiano. Zoff è partito proprio dalla squadra azzurra e dal record di raggiungere il tricolore con sei giornate d’anticipo.

Le partite sono sempre diverse. Anche se la festa è già iniziata da tempo, credo che i giocatori vogliano terminare alla grande. C’è la possibilità di raggiungere il record di un tricolore con sei giornate d’anticipo. Un risultato straordinario, in tanti anni di carriera non mi è mai capitato nulla di simile”.

L’ex portiere della Nazionale ha anche parlato della sfida tra Inter e Lazio, sottolineando la difficoltà del match per i nerazzurri e la necessità per la squadra di garantire impegno e concentrazione in tutte le competizioni.

Sarà una sfida difficile per i nerazzurri. La Lazio sta facendo particolarmente bene, soprattutto dimostrando solidità difensiva. Si è detto molto del rischio di lasciarsi distrarre dagli impegni europei. Sono discorsi che non comprendo, nella mia carriera da giocatore tutti i trofei che ho vinto non mi hanno mai impedito di garantire impegno e concentrazione in tutte le competizioni. L’Inter, inoltre, non può permettersi di rischiare tanto. La qualificazione in Champions è fondamentale. La società nerazzurra parte sempre da presupposti di grande considerazione, che non possono prescindere dalla competizione internazionale”.

L’exploit dei portieri in Serie A, la crescita di Meret e il razzismo sugli spalti italiani: il pensiero di Dino Zoff

Zoff ha poi affrontato il tema dei portieri in Serie A, soffermandosi anche sulla crescita del portiere del Napoli, Alex Meret. Secondo l’ex portiere il suo successo si deve in parte alla fiducia dell’allenatore e alla solidità del reparto difensivo.

“Di chi è il merito di questo exploit dei portieri in Serie A? Il merito è dei portieri, che hanno grande qualità, e dei preparatori che gli consentono di esprimersi al meglio”.

“Meret ha le potenzialità per insidiare Donnarumma in Nazionale? La possibilità di creare un duo c’è sempre. In tal senso, ricordo il dualismo con Albertosi. Alex ha già dimostrato di avere tutte le qualità di poter concorrere ad una maglia da titolare in azzurro, nonostante l’ex Milan ci abbia aiutato a vincere un Europeo. L’allenatore è certamente un fattore determinante per la sicurezza che deve acquisire un portiere. È un ruolo diverso dagli altri, che deve riuscire a fare la differenza anche a priori di quello che è l’andamento della squadra”.

Zoff ha poi detto la sua sul problema del razzismo sugli spalti italiani, definendolo parte dei classici sfottò da stadio.

“Sono dell’opinione che si possa considerare parte dei classici sfottò da stadio. Tutti hanno avuto delle contestazioni feroci, ricordo cosa mi urlavano allo stadio, e non avevo il coraggio di dirlo a mia madre (ride n.d.r). Credo sia eccessivo esporsi a giudizi estesi e generalizzanti sul nostro Paese”.

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