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Corriere dello Sport: “Napoli, troppi blackout nei momenti chiave: Allegri lavora sulla concentrazione”

Blackout proprio sul più bello. È uno dei problemi sui quali Massimiliano Allegri sta lavorando durante la sosta, in vista della ripartenza del Napoli contro il Frosinone il 10 ottobre. Tre dei cinque gol incassati dagli azzurri in campionato sono infatti arrivati in momenti particolarmente delicati delle partite, quando sarebbe servito mantenere altissima la concentrazione.

Considerando anche la Champions League e la rete realizzata da Ødegaard con l’Arsenal, i gol subiti dal Napoli diventano sei. Come sottolinea Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, Allegri vuole intervenire soprattutto sulla capacità della squadra di leggere i momenti delle gare, anche perché alla ripresa comincerà un calendario con impegni praticamente ogni tre giorni.

Allegri chiede cattiveria anche in difesa

Dopo la partita del Franchi, Allegri aveva chiesto maggiore «veleno», riferendosi soprattutto alla necessità di trasformare in gol le occasioni create e diventare più cinici davanti alla porta.

Ma il Napoli deve crescere anche nella propria area di rigore.

La cattiveria richiesta dal tecnico riguarda infatti pure la fase difensiva e, soprattutto, la gestione dei passaggi cruciali delle partite. Ci sono momenti nei quali bisogna saper soffrire, stringere i denti e aspettare che l’inerzia torni favorevole.

Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport individua tre episodi particolarmente significativi in questo avvio di stagione: tre gol incassati proprio quando la partita sembrava poter prendere una direzione differente.

Como, quattro minuti fatali

Il primo caso risale alla partita contro il Como.

La squadra di Fabregas era passata in vantaggio, approfittando di una disattenzione del Napoli sul gol di Baturina, ma gli azzurri erano riusciti a reagire con la conclusione dal limite di Hojlund per il momentaneo 1-1 alla mezz’ora.

Sembravano esserci le condizioni per cominciare un’altra partita.

Soltanto quattro minuti più tardi, però, una nuova disattenzione ha vanificato la reazione. Un errore in uscita ha permesso a Douvikas di superare Meret e realizzare il definitivo 2-1.

Inter, il gol di Lautaro subito dopo il 2-0

Uno scenario simile si è verificato a San Siro contro l’Inter.

Dopo il gol di Hojlund che aveva portato il Napoli sul 2-0, la squadra di Chivu ha impiegato appena tre minuti per accorciare le distanze con Lautaro.

Era esattamente il momento nel quale Allegri chiedeva ai suoi di alzare al massimo la soglia dell’attenzione: bisognava difendere il doppio vantaggio e provare a resistere per completare il colpo a San Siro.

Dal 2-1, invece, la partita ha cambiato volto.

Come evidenzia Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, anche il successivo pareggio di Thuram è arrivato in una fase estremamente delicata, pochi istanti dopo una sostituzione con la quale Allegri aveva aggiunto un centrale, Badiashile. Il tecnico si aspettava un impatto differente da quella scelta.

Firenze, un altro vantaggio durato poco

Il terzo campanello d’allarme è arrivato al Franchi.

Il Napoli era passato in vantaggio con Gilmour a metà del primo tempo, ma nella ripresa ha arretrato troppo il proprio baricentro. Sei minuti dopo l’intervallo è così arrivato il gol avversario, proprio mentre Allegri chiedeva alla squadra maggiore coraggio e di salire maggiormente.

Nel post partita il tecnico non aveva nascosto la propria insoddisfazione: «Se oggi usciamo dal campo contenti del pari, significa che non va bene, bisogna essere molto arrabbiati».

Il confronto è poi proseguito nello spogliatoio, dove Allegri ha avuto un acceso faccia a faccia con la squadra.

Come rimarca ancora Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, anche dagli errori passa il processo di crescita del Napoli. La sosta serve proprio a questo: correggere i blackout e imparare a riconoscere i momenti nei quali una partita va protetta.

Alla ripresa arriverà il Frosinone e poi comincerà il lungo ciclo di gare ogni tre giorni. Per Allegri la richiesta è chiara: più cattiveria davanti alla porta, ma soprattutto attenzione massima quando il Napoli deve difendere ciò che ha appena conquistato.