Chiellini la chat segreta inguaia la Juve: “Ragazzi tranquilli che firmo…”

Spunta una chat segreta di Giorgio Chiellini che inguaia la Juve nell’inchiesta su bilanci e finte plusvalenze su cui indaga la procura di Torino.

Repubblica porta a galla un documento che può essere importantissimo per chi sta svolgendo le indagini. Infatti la chat sembra portare a galla la consapevolezza di tutti su quello che stava accadendo. Ma allo stesso tempo andrebbe ad accusare l’impianto accusatorio. La Juve fino ad ora ha negato il suo coinvolgimento in atti illeciti, mentre si parlava addirittura di arresto di Andrea Agnelli.
Il tutto nasce dai tagli degli stipendi proposti durante la pandemia, diventati un fiore all’occhiello per la società bianconera, roba che i media nazionali portavano in auge come esempio virtuoso da seguire per tutte le altre società. Un modello di trasparenza e di compattezza, che però a quanto pare non era accettato da tutti i calciatori.

La chat segreta di Chiellini, cosa c’era scritto

«Ragazzi state tranquilli, vado dal presidente e firmo una scrittura a garanzia» avrebbe rassicurato il 28 marzo 2020 Giorgio Chiellini, avvertendo i compagni che però sarebbe poi uscito un comunicato stampa «diverso» da quanto pattuito, per «questioni di Borsa». Invitandoli anche «a non parlarne» con i giornalisti. I calciatori ufficialmente avevano accettato di ridursi gli stipendi togliendo quattro mensilità (portando un risparmio di 90 milioni) ma sulla base degli accordi raggiunti, la Juventus si impegnava a pagarne ugualmente tre negli anni successivi. Nella seconda manovra si accordavano invece, con side letter, firmate da Paratici con 17 calciatori, sulle forme con cui restituire tutto: una buonuscita nel caso il giocatore cambiasse squadra, un loyalty bonus (premio fedeltà) se fosse rimasto in bianconero.

Ma sarebbero nette le divergenze tra gli accordi, quelli trovati dagli inquirenti nascosti negli studi legali e quelli depositati in Lega. Il caso più eclatante è quello di Cristiano Ronaldo, con il mistero dei 19 milioni di euro che ancora la società gli dovrebbe pagare in base a quella «carta che deve rimanere segreta». Dopo il suo addio, ad agosto 2021, è stata trovata traccia solo di una mensilità pagata. Nulla del resto. I pm avrebbero voluto parlarne con il calciatore, che però non si è mai presentato. E quel debito così pesante e ancora in sospeso (non inserito in alcun bilancio) rischia di essere una bomba per la Juventus” scrive Repubblica sulla chat segreta di Giorgio Chiellini con i compagni di squadra.

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