Caiazza: “La vergogna di Firenze non può passare sotto silenzio. Che degrado questo calcio italiano”

Salvatore Caiazza commenta quanto accaduto a Spalletti e ai tifosi del Napoli al franchi in occasione della gara contro la Fiorentina.

Clima di tensione al termine di Fiorentina-Napoli. Prima di lasciare il terreno di gioco dell’ Artemio Franchi infatti, Luciano Spalletti ha deciso di avvicinarsi ad alcuni tifosi posizionati nelle prime file dietro la sua panchina, per affrontare chi, nel corso di tutta la partita, gli ha riservato insulti.

Il tecnico della compagine partenopea ha cercato di far valere le proprie ragioni e successivamente, parlando ai microfoni di DAZN, ha spiegato l’accaduto. Su quanto accaduto a Firenze, e non è la prima volta, è arrivato il commento di Salvatore Caiazza. Il giornalista nel consueto editoriale

su calciomercato.com ha puntato il dito contro gli incivili della curva fiorentina:

“Se il buongiorno si vede dal mattino… Siamo già a pezzi. Mamma che degrado questo calcio italiano. Scusate le digressione, ma bisogna analizzare ciò che è successo a Firenze. Ma possibile che il buon Lucianone Spalletti, tornato in patria, si sia dovuto sentir dire per 90 minuti “la maiala di tu madre”.

E quando a fine partita ha chiesto lumi a questo “signore”, ha avuto una bottiglietta in testa e ha dovuto schivare uno schiaffo. Ma è un campo o un’arena? Chissà.

Nessuno vuole fare il moralista ma quando si deciderà di mettere un freno a tutto ciò? Magari spegnendo la colonna sonora “Vesuvio lavali col fuoco” che si “ascolta” in tutti gli stadi.

Considerato che non si prendono mai provvedimenti o per il fatto che scatta solo qualche ammenda, ormai ognuno, anche quando il Napoli non è un avversario, si sente in diritto di offendere i partenopei“.

Salvatore Caiazza ha poi aggiunto: “Facciamo finta di niente, lasciamo che si sputi addosso ad Osimhen dalla tribuna alle spalle della panchina o far girare la maglietta azzurra a qualche piccolo tifoso napoletano presente sugli spalti del “Franchi”.

Ciò che conta è portare a termine le partite. È vergognoso e chi non si ribella diventa anche lui razzista. Perché signori cari, tutto quello che succede contro il Napoli e i napoletani è discriminazione territoriale. Non venitemi a dire che trattasi di sfottò perché si sfocia nel ridicolo”.

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