La Verità: Berlusconi 100 milioni per il Monza, De Laurentiis cerca stipendi per la famiglia

Silvio Berlusconi e Adriano Galliani sono tornati in Serie A, la coppia che ha reso grande il Mlian ora vuole portare il Monza in alto. Le ambizioni di Berlusconi sono molto alte addirittura si parla di qualificazione Champions League nei prossimi anni. In un articolo apparso sul quotidiano ‘La Verità’ magnifica Berlusconi paragonato anche a De Laurentiis e Lotito, due presidenti che hanno una visione diametralmente opposto della gestione del club. “Gli altri si intristiscono sui conti, lui si diverte a giocare. Gli altri si aggirano sul pianeta calciomercato con i fazzoletti per piangere, lui giganteggia all’Arengario bomba dopo bomba (di Maurizio Mosca buonanima). Lui, il Cavaliere elettrico, a 85 anni ha di nuovo la testa nel pallone. Secondo i bene informati avrebbe messo lì 100 milioni e detto a Galliani «Usali bene»“.

Berlusconi spende: De Laurentiis pensa ai ricavi

Un articolo roboante quello del quotidiano che esalta Silvio Berlusconi che guarda anche in casa Napoli per il calciomercato. Il paragone tra Berlusconi e De Laurentiis è così servito: “Mentre Claudio Lotito conta anche le monetine, Aurelio De Laurentiis, al Napoli, pensa a ricavare gli stipendi di famiglia e altri a non portare i libri in tribunale, a Monza si combatte l’afa con la manna del Cavaliere“.
Poi viene aggiunto: “Ha curato personalmente il restyling di Monzello, il centro sportivo che dovrà rivaleggiare con Milanello, dove scendeva il sabato mattina con l’inconfondibile elicottero dalla sigla I-Spot per motivare lo squadrone nell’era delle cinque Champions. Tutto deve funzionare alla Berlusconi fino al più piccolo dettaglio: «Recintiamo i campi con cortine di cedri deodara (ovviamente i più pregiati e costosi, ndr), è molto più bello giocarci». Sulle essenze non ha mai derogato; sono rimasti nella memoria collettiva i giardinieri che a Genova, la sera prima del G8 a luglio, cucivano i limoni sulle piante ornamentali dopo uno «shampoo» dell’allora premier che non voleva deludere l’occhio dei potenti del mondo“.

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