Inchiesta Juve, Criscitiello duro: “Giustizia sportiva cancro del calcio. Oggi è il giorno delle pagliacciate”

Nell’editoriale del lunedì su Sportitalia.com, Michele Criscitiello ha dedicato ampio spazio alle vicende che coinvolgono la Juventus.

Giuseppe Chiné, il procuratore federale incaricato del caso delle plusvalenze della Juventus, renderà oggi la sentenza che sancirà il destino del club bianconero. Dopo quattro round di processo, finalmente la Giustizia sportiva pronuncerà una condanna definitiva, che potrebbe comportare una penalizzazione di punti compresa tra cinque e quindici. In particolare, a soffermarsi sulla questione è anche il direttore di Sportitalia Michele Criscitiello, nel suo editoriale del lunedì.

INCHIESTA JUVENTUS,  CRISCITIELLO SI SCAGLIA CONTRO LA GIUSTIZIA SPORTIVA

Un editoriale estremamente critico è stato pubblicato dal direttore di Sportitalia, Michele Criscitiello. In un lungo e dettagliato articolo per Sportitalia, Criscitiello ha preso di mira la Giustizia Sportiva per l’imminente penalizzazione che la Juventus subirà riguardo alla questione delle plusvalenze. Di seguito un estratto delle sue parole:

“Se dovessi scrivere il 10% delle cose che mi dicono, probabilmente, chiuderebbero il sito di Sportitalia, la televisione e anche casa mia diventerebbe inagibile. La giustizia sportiva è il cancro del calcio. Avvocati che giocano a fare i giudici, tutto in mano alla politica, oggi comanda Gravina e sono tutti sotto scacco di Viglione. La Federazione Italiana Gioco Calcio sarà libera solo quando Malagò, Giorgetti e la Meloni decideranno che è giunto il momento di porre fine a questo scempio. Avete mai visto un Tribunale dove il primo grado dice A e il secondo grado dice Z? Avete mai fatto una indagine vera su chi compone questi organismi e i giudici a chi appartengono con annessi interessi e intrecci? Non faccio il giornalista di cronaca nera o giudiziaria e neanche faccio report o Le Iene; questo sarebbe campo loro. Noi, per sfortuna, ci occupiamo di sport e neanche dovremmo conoscere certe dinamiche. Ora, però, stanno andando oltre perché questi “giudici” si sostituiscono al campo, ai calciatori e agli arbitri e andrebbero fermati. Troppa politica e poca giustizia. Oggi la Juventus tornerà a -12 o -13, sarà fatta fuori dalle coppe e Gravina avrà raggiunto il suo obiettivo. Un vero autogol per il calcio italiano, in pieno bando diritti tv e danno di immagine internazionale dopo quello che la Federazione ha già avuto con la non partecipazione al Mondiale in Qatar. Ma le cose belle mica finiscono qui. Nel faldone Juve compare anche il nome di Stefano Braghin che, però, intanto Gravina ha deciso giustamente di fargli fare il capo delegazione della Nazionale femminile. Ci mancherebbe, nessun problema, parliamo anche di una persona seria e competente però come Federazione le scelte stonano sempre. 

Criscitiello ha poi aggiunto: “Parlare di calcio e di Juventus diventa difficile quando sai che oggi i tifosi prenderanno, probabilmente, un’altra mazzata. Intanto Giuntoli sarebbe già a lavoro per la Juve 2023-2024. Non si è ancora liberato dal Napoli, sappiamo che Aurelio gli farà sudare anche l’ultimo giorno di contratto. Qualora riuscisse a raggiungere la destinazione bianconera, Giuntoli dovrà fare una mezza rivoluzione ma, forse, non gli riuscirà quella più importante: mandare a casa Allegri. L’allenatore bianconero ha fatto di tutto per ostacolare l’arrivo di Cristiano ma oggi ha un potere limitato. Il club è ostaggio del suo allenatore, o meglio del contratto del suo allenatore. Giuntoli è una vecchia volpe e si sarebbe già fatto il suo quadro ideale. Se Allegri va via farà di tutto per portarsi Spalletti e inizierà il suo ciclo con pieni poteri. Se Allegri non andrà via è pronto a dare le responsabilità al tecnico per un mancato successo finale. Intanto il Direttore del Napoli tricolore ha già chiuso i primi due acquisti. Facciamo che usiamo il condizionale. Avrebbe. Andiamo avanti: uno era abbastanza scontato: alla guida della serie C bianconera ci metterà il fidato Stefanelli. La follia, invece, sarebbe il responsabile del settore giovanile. Giuntoli starebbe pensando ad un altro uomo di fiducia: Giancarlo Romairone. Lo aveva già piazzato, negli anni, a destra e sinistra senza metterci il timbro ma sappiamo bene che Romairone circola grazie a Giuntoli. Negli ultimi anni ha, però, fatto disastri veri da Bari a Trieste e pensare che possa andare alla Juventus sarebbe un azzardo che il nuovo DS non si può permettere. Vedremo se lo farà o tornerà a farsi un esame di coscienza“.

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