Napoli, Hojlund deve avere più peso: con la Danimarca segna e tira il doppio. Allegri studia la svolta

NAPOLI – Rasmus Hojlund può diventare la risposta ai problemi offensivi del Napoli, ma per riuscirci Massimiliano Allegri dovrà mettere il centravanti danese maggiormente al centro del progetto tattico. I numeri raccolti con la sua Nazionale mostrano infatti una versione dell’attaccante molto più coinvolta e pericolosa rispetto a quella vista finora in azzurro.
Come sottolinea Raffaele Auriemma su Tuttosport, Hojlund ha realizzato due gol e propiziato un’autorete in 259 minuti disputati con la Danimarca in Nations League. In sostanza, ha partecipato direttamente a una marcatura ogni 86 minuti.
Hojlund, i numeri cambiano con la Danimarca
La differenza principale riguarda il coinvolgimento negli ultimi metri. Con la Danimarca Hojlund tocca mediamente cinque palloni a partita nell’area avversaria, mentre con il Napoli il dato scende a 2,5.
Il divario emerge anche nelle occasioni create: cinque nelle tre gare disputate con la Nazionale contro una soltanto nelle sei presenze con gli azzurri.
Cambiano inoltre i numeri relativi alle conclusioni. Hojlund effettua 2,4 tiri a partita con la Danimarca e 1,5 con il Napoli, mentre sotto la gestione Allegri la media delle conclusioni nello specchio è inferiore a una per gara.
Per Raffaele Auriemma su Tuttosport, il Napoli deve quindi riuscire a sfruttare maggiormente la caratteristica principale del suo centravanti: l’attacco alla profondità. Per farlo sarà necessario garantirgli più sostegno ed evitare che rimanga troppo isolato e lontano dalla porta.
Una necessità tecnica ma anche economica, considerando l’investimento da 50 milioni di euro sostenuto da De Laurentiis per prelevarlo dal Manchester United.
Allegri pensa al cambio di modulo
La svolta potrebbe arrivare attraverso un nuovo assetto tattico e grazie al progressivo recupero degli infortunati.
Nel frattempo il Napoli ha disputato a Castel Volturno un allenamento congiunto contro l’Avellino, concluso con il successo per 2-0 dei biancoverdi grazie alle reti di Venturi e Di Maggio.
Allegri ha utilizzato numerosi ragazzi della Primavera. Tra i pochi elementi della prima squadra presenti figuravano Contini, Beukema, Rafa Marin, Rrahmani, Badiashile, Politano, Lucca e Neres.
Il tecnico sta lavorando al ritorno della difesa a tre, con due possibili soluzioni: 3-5-2 oppure 3-4-2-1. Quest’ultimo sistema permetterebbe anche di avvicinare maggiormente gli esterni a Hojlund, garantendo al danese più supporto nella zona offensiva.
Napoli, quanti rientri dopo la sosta
Come racconta Raffaele Auriemma su Tuttosport, durante il test Alisson, Anguissa, Giovane, Marianucci, McTominay, Meret e Spinazzola hanno proseguito il rispettivo lavoro personalizzato tra campo e palestra.
Le indicazioni più incoraggianti riguardano Meret, Giovane, Spinazzola e Marianucci, che dovrebbero tornare a disposizione già per la partita contro il Frosinone alla ripresa del campionato.
Servirà invece qualche giorno in più per McTominay, con nel mirino la trasferta di Champions League contro il Villarreal del 13 ottobre. Anguissa e Alisson Santos puntano invece al rientro definitivo per la gara del 17 ottobre contro il Venezia.
Buongiorno ha ripreso ad allenarsi, ma non dovrebbe rientrare prima di gennaio.
Tegola Favasuli, Allegri aspetta anche Beukema
Le cattive notizie arrivano da Costantino Favasuli, che ha lasciato il raduno dell’Italia Under 21 ed è tornato a Napoli. Gli esami hanno evidenziato una lesione di secondo grado al retto femorale della coscia destra dopo il trauma muscolare riportato contro l’Armenia.
Allegri conta inoltre di riportare al massimo della condizione Badiashile, Neres e soprattutto Beukema.
Come evidenzia Raffaele Auriemma su Tuttosport, il difensore è ancora fermo a zero minuti in questa stagione e vuole tornare ai propri livelli.
Ma uno dei temi principali della ripartenza resta Hojlund. I numeri della Danimarca rappresentano un’indicazione precisa: il centravanti può incidere molto di più. Ad Allegri il compito di costruire un Napoli capace di avvicinarlo alla porta e sfruttarne fino in fondo le caratteristiche.
