L’editoriale di Corbo: “Mario Rui e Ghoulam, Hysaj dietro la loro sofferenza”

Antonio Corbo giornalista di Repubblica nel suo editoriale ha parlato anche di Mario Rui e Ghoulam spediti in tribuna da Gattuso.

C’è un episodio di Bologna-Napoli che non poteva passare inosservato: Mario Rui e Ghoulam spediti in tribuna da Gattuso che ha anche motivato la sua scelta. Anche Antonio Corbo nel suo editoriale ha parlato di questo episodio oltre che della vittoria degli azzurri:

Gattuso si regala una vittoria da calcio antico. Ora sembra tutta sua. Urla dopo Rijeka, e lo fa sapere a tutti. Contesta il primo tempo senza gioco e senza cuore della vittoria in Croazia, arrivano anche le virgole di frasi ad effetto per scuotere giocatori sdraiati sulle certezze del posto facile, si rompe a Napoli quel patto del silenzio che in serie A copre di ipocrisia e banalità anche le liti più cupe. Prima di Bologna, nuovo strappo al protocollo: punisce la palese insofferenza di Mario Rui, uno che borbotta polemico anche se dà gli auguri di Natale, e il broncio di Ghoulam. I malumori dei due hanno la stessa origine: sono difensori di sinistra, ma titolare è il tutto destro Hysaj.

Giuntoli ha un volo di fantasia per dare l’annuncio: rivela che Gattuso ha deciso dopo aver confrontato i video di un allenamento vecchio e nuovo, poco manca che parli di algoritmo. È una punizione, e Gattuso vuole che si sappia, farebbe schioccare la frusta in piazza quando vuol domare un cavallo brado. La teatralità della sua guida ha due effetti. Dimostra chi comanda. Crea l’atmosfera per accelerare il gioco e la rincorsa in campionato dopo la sconfitta interna con il Sassuolo e quella virtuale inflitta dal giudice sportivo con il 3-0 alla Juve. Ma Gattuso allontana anche l’ombra della rivolta del 5 novembre 2019, un anno e tre giorni fa, come dire: tempi e metodi sono cambiati. È pronto alle sfide: quindi, meglio attenuare le pressioni per il rinnovo condizionato da clausole del suo contratto, ha girato mezzo mondo, ma il carattere è ancora quello della sua Calabria jonica.

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