Le pezze americane: perché si chiamano cosi?

Le pezze americane Il termine  è inteso come tipologia di abiti usati. Le pezze Americane di Resina hanno vestito molte generazioni di napoletani.

Di: Francesco Pollasto

Le pezze americane

Le “pezze americane” come le conosciamo noi oggi, sono figlie e frutto di una guerra, la seconda, quella combattuta prima contro, poi a fianco degli “americani”.

Brutti i tempi del periodo bellico, tristi quelli successivi, dove ognuno s’inventava commerciante e vendeva o barattava quel poco di cui poteva fare a meno per procurarsi quello che gli era indispensabile.

Le “pezze americane”  facevano parte di quel “pacchetto” chiamato “Piano Marschall”. giungevano dalle più floride Americhe sulle bancarelle delle dissestate cittadine italiche abiti soprattutto, ma anche scarpe e pellicce, tutto rigorosamente di seconda mano.

Dal 700  a Napoli si commerciava in abiti usati

A Napoli già alla fine del 700 nei vari mercati della città si vendevano abiti usati, si trattava perlopiù di vesti da lavoro, o meglio cenci che rammendanti all’infinito venivano poi rivenduti a pochi soldi o scambiati per un “tozzo di pane”.

Le pezze americane di Resina

Le pezze americane di Resina sono diventate famose in tutta Italia  hanno vestito generazioni di napoletani e non solo. Alla fine della guerra è nato un piccolo commercio intorno agli  enormi capannoni di capi militari americani, che poi si è sviluppato nella direzione di un vero e proprio mercato dell’usato.

Il Boom si è avuto negli anni ‘70 dove le balle di panni, provenienti dall’America, riempivano via Pugliano.

 

Altre fonti: Ettore Combattente-“Racconti da Resina”. Raffaele de Seneen- “Storie e scorie di una Guerra”.

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