La notte di Osimhen: il ritorno trionfale del bomber napoletano dopo mesi di digiuno

Victor Osimhen rompe il digiuno in Champions: la notte trionfale del bomber napoletano, ritorno al gol e gioia per il Napoli.

Nel corso dello scorso match, Victor Osimhen ha regalato ai tifosi del Napoli una prestazione da protagonista, segnando il suo primo gol in Champions League dalla scorsa primavera e ritrovando il sorriso che mancava da diverso tempo. L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport offre uno sguardo approfondito sulla prova del bomber nigeriano, sottolineando il suo ruolo chiave nel successo del Napoli.

Un ritrovato Osimhen: l’analisi della Gazzetta dello Sport

“Un colpo d’artista”, così si esprime La Gazzetta dello Sport nel descrivere il gol di Osimhen, sottolineando l’importanza di questo ritorno al gol dopo un periodo di astinenza che durava da aprile. L’ultimo gol in Champions League risaliva al 18 aprile, quando il Napoli affrontò il Milan e pareggiò 1-1, con il passaggio del Milan alle semifinali. Da quel momento, il bomber napoletano era rimasto a secco in questa competizione.

“Non segnava dall’8 ottobre nel k.o. del Maradona contro la Fiorentina. A quota 6 in campionato ma si era fermato in Champions. Anzi, ancora a secco. L’ultimo suo centro nella competizione risaliva al 18 aprile quando pareggiò il gol di Giroud, ma quell’1-1 decretò anche il passaggio del Milan alle semifinali. Esulta Osimhen abbracciato dai compagni e omaggiato dai cori del Maradona. Il 2-0 è un forte sospiro di sollievo per il Napoli. Osimhen sorride con il suo orgoglio di bomber ritrovato. La sua gioia è anche una sorta di liberazione”.

La notizia del ritorno al gol è stata accolta con entusiasmo dai tifosi del Napoli, che hanno esultato insieme a Osimhen abbracciato dai compagni di squadra. I cori del Maradona hanno omaggiato il ritorno alla vittoria del loro attaccante, che ha segnato il secondo gol nella partita contro un avversario temibile.

Il 2-0 è stato un vero e proprio sospiro di sollievo per il Napoli, che ha visto Osimhen trasformare la sua gioia personale in una liberazione per l’intera squadra.

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