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Calcio Napoli

Gazzetta dello Sport: “Notte scudetto”

Se il calcio fosse un menù da fast food, Inter-Napoli sarebbe l’ordine più ricco possibile. Due squadre di prestigio, una posta enorme, campioni in campo, rivalità storica tornata incandescente e il palcoscenico maestoso di San Siro. Come scrive Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport, non è un Big Mac ma un Big Match, anzi un “all you can eat” calcistico.

I nerazzurri contro i campioni in carica, Barella contro McTominay, Lautaro opposto a Hojlund, allenatori e dirigenti reduci dalla schermaglia dialettica del «favorito sarai tu». L’etichetta più azzeccata l’ha messa Cristian Chivu, approfittando del silenzio oratorio di Conte: «Una partita che può indirizzare il campionato». Un concetto che Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport condivide in pieno, numeri alla mano.

Alla prima giornata di ritorno non esistono verdetti definitivi, ma un eventuale +7 dell’Inter sul Napoli sarebbe uno strappo pesante alla classifica. L’ultima volta che i nerazzurri hanno avuto almeno sette punti di vantaggio sugli azzurri è coincisa con il trionfo finale. Non solo: quando l’Inter ha raccolto almeno 15 punti nelle prime 19 giornate, ha sempre vinto lo scudetto. Un successo contro il Napoli, atteso in Serie A da oltre 700 giorni, aprirebbe poi un calendario favorevole, una vera pista di decollo prima della Juventus. Un’analisi che Luigi Garlando ribadisce sulla Gazzetta dello Sport, sottolineando il peso specifico della serata.

Dall’altra parte, il Napoli non può permettersi un altro stop. Conte ha già incassato sette sconfitte stagionali in tutte le competizioni, due in più rispetto all’intera annata precedente. Dopo la caduta di Bologna, il tecnico ha compiuto un capolavoro: cambio di modulo, uomini diversi, Supercoppa vinta e ambizioni azzurre rimesse in quota. Ma cadere a San Siro, quattro giorni dopo il sofferto pareggio con il Verona, significherebbe tornare sotto le nuvole. E il nemico non è solo l’Inter, ma anche l’emergenza infortuni, come evidenzia ancora Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport.

Conte dovrà rinunciare a Neres, oltre a De Bruyne, Lukaku e Anguissa. Il brasiliano era stato decisivo nella vittoria del Maradona, agendo da centravanti di manovra e togliendo riferimenti alla difesa nerazzurra. Ora il tecnico valuta le soluzioni: Lang trequartista con Elmas è l’opzione più naturale, ma l’emergenza potrebbe spingerlo verso una scelta più prudente, con Politano alle spalle delle punte e Di Lorenzo a tutta fascia, soprattutto per arginare la catena Dimarco-Bastoni, vero centro di potere dell’Inter.

Chivu, invece, ha pochi dubbi e cavalca l’onda delle sei vittorie consecutive. L’assetto è quello più affidabile, con Zielinski e la ThuLa a guidare l’assalto. Tutto passa ancora una volta dai piedi di Lautaro, bomber del campionato, anche se il Napoli non è la sua vittima preferita. Intriga il duello con Hojlund e quello in panchina tra Chivu e Conte, due tecnici che hanno trasformato le rispettive squadre. L’Inter è diventata più diretta e verticale, il Napoli più dominante nel possesso e nell’aggressione alta. È un Inter-Napoli completamente nuovo. Come conclude Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport, un Big Match tutto da gustare, sperando che alla fine non sia l’arbitro a rubare la scena.

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redazione