Cucinotta: “Massimo Troisi un genio, lo ringrazio ogni giorno. Ho ripetuto una scena 30 volte. Vi svelo un retroscena sulla sua fidanzata”

Maria Grazia Cucinotta parla di Massimo Troisi e del suo rapporto con l’immenso attore napoletano conosciuto sul set de Il Postino.

Maria Grazia Cucinotta deve tutto a Massimo Troisi e lo ammette candidamente come solo le persone umili sanno fare. L’attrice siciliana racconta il suo rapporto con l’attore napoletano in una lunga intervista al corriere della sera:

MARIA GRAZIA CUCINOTTA:  TROSI UN GENIO, GLI DEVO TUTTO

Massimo Troisi è la persona a cui devo ringraziare ogni giorno.Mi ha scelta come coprotagonista de Il Postino, il film premio Oscar che mi ha lanciato in  all’Italia e nel mondo il suo fascino e il suo talento.  Massimo mi manca molto. Era un artista eccezionale che sapeva trasmettere messaggi importanti. Basta vedere Il Postino: un film che offre una vera lezione di vita, ovvero quella di credere negli ideali e nelle cose vere. Troisi ha lasciato un segno indelebile. Massimo continua a vivere perché finché ricordi una persona, quella persona non se ne andrà mai. E questo è un po’ della magia del cinema. Certo, non c’è dubbio che avrebbe potuto fare tante altre belle cose.

IL POSTINO COSA HA RAPPRESENTATO PER LA CUCINOTTA?

Mio padre faceva il postino, come poi mio fratello, mia sorella, mio cognato e mia nipote. In realtà anch’io avevo vinto il concorso e un contratto di tre mesi, ma ci ho rinunciato, ormai avevo preso la mia strada. Papà mi ha tenuto il muso per anni, fino al film con Massimo Troisi: in qualche modo avevo realizzato il suo sogno.

 

ANDEDDOTI SUL SET

La pazienza infinita di Massimo con me, una semi sconosciuta in un cast stellare. Per timidezza parlavo velocissima, avevo paura di rubare troppo tempo. Con me c’era Renato Scarpa, meraviglioso, quando è mancato l’anno scorso mi ha lasciato un vuoto enorme.

Una scena che le hanno fatto ripetere? “Uh, quella in cui dovevo salire le scale, l’avrò girata trenta volte, al regista Michael Radford non andava mai bene, che poi c’erano dei gradini altissimi — io sportiva zero — per dieci giorni ho avuto le gambe rigide e doloranti”.

LA CUCINOTTA SVELA UN RETROSCENA SULLA FIDANZATA DI TROISI

Fu Nathaly Caldonazzo, allora fidanzata di Troisi, a raccomandare Maria Grazia Cucinotta?: “Ci eravamo conosciute a “Fantastico 10”, con Massimo Ranieri e Anna Oxa. Nathaly era bellissima, quando passava faceva rigirare pure le mattonelle. “Saresti perfetta”, insisteva. “Ci penso io”. E lo ha convinto. Lei e Massimo si amavano moltissimo, la sua morte fu il più grande dolore della sua vita. Sono 28 anni che la ringrazio, anche se adesso ci siamo perse”.

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