Caso Acerbi, Bargiggia lo difende: “Ma quale razzista, ha solo detto una cazz**a. Vi ricordo gli insulti a Materazzi”

Bargiggia difende Acerbi e attacca Allegri, criticando la gestione tecnica e sottolineando il problema del razzismo nello sport.

Il giornalista sportivo Paolo Bargiggia ha scatenato polemiche e dibattiti accesi durante un’intervista su TvPlay, toccando argomenti scottanti nel mondo del calcio italiano.

Durante la diretta su Twitch, Bargiggia ha affrontato il controverso confronto tra Francesco Acerbi e Juan Jesus, respingendo le accuse di razzismo nei confronti del difensore. Acerbi razzista? Non penso proprio”, ha dichiarato Bargiggia, aggiungendo che, sebbene Acerbi possa aver detto una frase poco felice, non si può etichettarlo come razzista. Ha sottolineato il problema del razzismo nello sport, citando il caso di Marco Materazzi, vittima di insulti pesanti durante la sua carriera.

“In caso ha detto una cazzata ma non è razzista dai. Il razzismo è una cosa seria. Questi episodi di discriminazione ci sono sempre stati. Materazzi veniva offeso in tutti gli stadi con “figlio di pu**ana” con sua madre morta quando lui aveva 15 anni. Dov’è la differenza? Se venisse stabilito che Acerbi ha offeso Juan Jesus a sfondo razziale rischia ben 10 giornate di squalifica”. 

Bargiggia si è poi soffermato sul momento dei nerazzurri:  “L’Inter conferma di non essere brillante dal punto di vista fisico. Secondo me stasera ha pesato una rilassatezza inconscia se vogliamo. E’ mancata l’intensità. Per il Napoli è un pareggio che serve a poco per poter lottare per un posto Champions”.

La sua critica più accesa, però, è stata riservata all’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri. Bargiggia ha sottolineato che Allegri non ha portato cambiamenti positivi alla squadra, evidenziando una media di punti per partita che definisce “da retrocessione”. Ha espresso stupore per le scelte tattiche dell’allenatore, criticando la mancanza di utilizzo del tridente offensivo e sottolineando l’inserimento di Kean negli ultimi minuti contro il Genoa come esempio. La sua posizione è chiara: “Io voto per l’esonero”. Ha concluso il suo attacco a Allegri ricordando il confronto televisivo con Teotino, paragonandolo a un “bullo di periferia”.

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