De Laurentiis sfida il Comune: «Nuovo stadio da 70mila posti. Il Maradona va abbattuto»
Aurelio De Laurentiis rilancia con forza il progetto per il nuovo stadio del Napoli e boccia senza mezzi termini l’ipotesi di ristrutturazione del Maradona. Il presidente azzurro ha parlato a Roma, a Palazzo Grazioli, dove ha ricevuto un riconoscimento dalla stampa estera, tornando anche sul progetto del nuovo centro sportivo.
Come racconta Marco Azzi su Repubblica Napoli, De Laurentiis ha annunciato di avere già una lettera d’intenti, firmata un mese fa con Q8, per un’area di 38 ettari a Napoli Est. È lì che il presidente vorrebbe realizzare il futuro impianto del club.
Nuovo stadio da 70mila posti
Il progetto immaginato dal patron azzurro prevede uno stadio da 70mila spettatori, con 120 sky box, ristoranti e ulteriori servizi. All’interno dovrebbe trovare spazio anche un museo interattivo nel quale i tifosi potranno vivere esperienze virtuali legate alla storia del Napoli e ai suoi grandi campioni.
De Laurentiis ha citato anche il modello del nuovo stadio del Real Madrid, soffermandosi sulla possibilità di organizzare concerti senza danneggiare il terreno di gioco.
Il presidente ha quindi contestato la gestione attuale del Maradona, sostenendo che il Napoli, considerando le varie spese, arrivi a sostenere costi per circa due milioni di euro l’anno pur potendo utilizzare l’impianto sostanzialmente soltanto nel giorno della partita.
De Laurentiis boccia il restyling del Maradona
Il passaggio più duro riguarda proprio il futuro dell’impianto di Fuorigrotta.
Secondo quanto riportato da Marco Azzi su Repubblica Napoli, De Laurentiis ritiene insufficiente un investimento complessivo di 200 milioni di euro sul Maradona, facendo riferimento ai 150 milioni della Regione e ai 50 del Comune. Il presidente sostiene che l’attuale stadio dovrebbe invece essere demolito, previo accordo con le soprintendenze.
La posizione del numero uno azzurro è netta: il Napoli continuerà a utilizzare il Maradona fino alla realizzazione del nuovo impianto, che nelle intenzioni di De Laurentiis dovrebbe essere finanziato interamente da lui.
I tempi indicati dal presidente sono di circa 24 mesi per la costruzione.
Il museo dedicato a Maradona nel nuovo impianto
Anche il museo dedicato a Diego Armando Maradona rientrerebbe nel progetto del nuovo stadio e non nel restyling dell’attuale struttura.
Marco Azzi su Repubblica Napoli riferisce inoltre delle critiche rivolte dal presidente alle istituzioni locali e alla volontà di procedere con la ristrutturazione del Maradona. De Laurentiis ha ribadito di avere programmi differenti e di voler andare avanti con il proprio progetto.
Centro sportivo, individuati 17,5 ettari a Qualiano
Novità importanti anche per il centro sportivo.
Dopo le difficoltà incontrate nella ricerca dell’area adatta, De Laurentiis ha spiegato di aver fatto analizzare 27 possibili location, verificando qualità dei terreni, eventuale inquinamento e situazione delle proprietà.
La scelta sarebbe infine ricaduta su Qualiano, dove sarebbero stati individuati 17,5 ettari.
Il progetto prevede dieci campi di calcio e circa 7.500 metri quadrati tra uffici e spogliatoi, con strutture destinate sia alla prima squadra sia all’intero settore giovanile.
Come conclude Marco Azzi su Repubblica Napoli, De Laurentiis torna dunque a mettere sul tavolo due progetti destinati a incidere profondamente sul futuro del club: un nuovo stadio da 70mila posti a Napoli Est e un centro sportivo a Qualiano. Due opere sulle quali il presidente azzurro sostiene di essere pronto ad andare avanti.
