Corriere dello Sport: “Napoli, Allegri alza la voce: confronto acceso con la squadra e delusione per il mercato”
Come racconta Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, Allegri ha utilizzato parole forti nello spogliatoio, guardando non soltanto alla prestazione contro la Fiorentina ma anche alle prossime partite. Gli azzurri devono cambiare marcia perché le avversarie stanno già correndo e la vetta comincia ad allontanarsi.
Allegri deluso dalla squadra e dal club
Max aveva accettato con entusiasmo e orgoglio la proposta di Aurelio De Laurentiis durante l’estate, convinto di avere a disposizione una rosa forte e sufficientemente competitiva per restare protagonista in Italia e fare bene anche in Europa.
La convinzione sulle potenzialità della squadra non è cambiata. La stagione è ancora lunga e il Napoli può continuare a essere artefice del proprio destino. I risultati iniziali, però, sono inferiori alle aspettative: sette punti sui quindici disponibili nelle prime cinque giornate di Serie A, ai quali si aggiunge l’esordio in Champions League contro l’Arsenal.
Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport evidenzia come la delusione di Allegri non riguardi soltanto l’atteggiamento della squadra. Il tecnico avrebbe voluto anche qualcosa in più dal mercato estivo: almeno un difensore e un attaccante di spessore che, alla fine, non sono arrivati.
Sette punti: peggio solo il Napoli di Sarri
Il dato relativo alla partenza è pesante. Sette punti nelle prime cinque giornate rappresentano il peggior avvio del Napoli in Serie A degli ultimi dieci anni.
Soltanto la squadra di Maurizio Sarri del 2015-16 aveva raccolto meno nello stesso periodo, fermandosi a sei punti. In quel caso, però, i segnali di crescita erano già evidenti. Il Napoli aveva battuto 5-0 la Lazio e dalla sesta giornata avrebbe poi inanellato cinque vittorie consecutive, chiudendo il campionato al secondo posto.
Era l’inizio del Sarrismo e di un percorso culminato successivamente nella stagione dei 91 punti del 2018.
La situazione attuale è differente. Il Napoli di Allegri è ancora distante dalle idee del proprio allenatore e la prestazione di Firenze ha aumentato l’insoddisfazione del tecnico.
Allegri chiede più «veleno»
Uno dei momenti che Max ha apprezzato meno è stato l’inizio del secondo tempo al Franchi, quando il Napoli ha subito il pareggio dopo appena sei minuti.
Dalla panchina Allegri ha più volte richiamato i suoi chiedendo maggiore «veleno», inteso come cattiveria e lucidità dentro l’area di rigore.
Come sottolinea Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, la delusione manifestata pubblicamente dal tecnico è stata poi ribadita all’interno dello spogliatoio. Allegri considera quella di Firenze una vittoria mancata che avrebbe permesso alla squadra di affrontare la sosta con maggiore serenità.
Alla ripresa pretenderà un cambio di rotta netto.
Anche la classifica, nonostante le distanze siano ancora contenute, comincia a pesare: il Napoli è nono, a cinque punti dal quarto posto e a sei dalla vetta.
Il rimpianto Gabriel Jesus
C’è poi il capitolo mercato. Allegri aspettava un difensore e un’altra punta di valore. Il Napoli aveva provato a portare in azzurro Gabriel Jesus, ma non è riuscito a liberare uno slot per il brasiliano, successivamente trasferitosi al Barcellona e già autore di due reti.
Il tecnico deve quindi lavorare con le alternative presenti nella rosa. Lang e Lucca, entrambi ceduti in prestito a gennaio e poi rientrati, hanno già avuto spazio ma finora non sono riusciti a incidere come sperato.
Al Franchi l’olandese è partito titolare, senza però riuscire a lasciare il segno, e ha mostrato il proprio disappunto al momento della sostituzione. Lucca è invece rimasto in campo per oltre mezz’ora nella ripresa senza trovare giocate decisive.
Come racconta ancora Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, Allegri arriva dunque alla sosta con una doppia amarezza: quella per le risposte ricevute dalla squadra e quella per un mercato che non gli ha consegnato tutti i rinforzi desiderati.
Il messaggio nello spogliatoio è stato chiaro. Il Napoli deve cambiare atteggiamento e cominciare a correre. Alla ripresa arriverà il Frosinone e Allegri pretende una reazione immediata. Intanto, sullo sfondo, gennaio comincia già ad avvicinarsi.
