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Svelati gli affreschi sconosciuti del piccolo lupanare di Pompei

Svelati gli affreschi sconosciuti del  piccolo lupanare di Pompei. Quelli di una città  nascosta, silenziosa. Molto vicina, cioè, a come la percepivano i visitatori del passato.

di: Antonio Ferrara la repubblica

UNA Pompei nascosta, silenziosa.  Qui, nella Regio V, la più a Nord, la più lontana dal turbinio dei gruppi organizzati, si nasconde lo scrigno affrescato della Domus di Marco Lucrezio Frontone, un politico di successo: riapre il grande triclinio, con la raffigurazione dell’uccisione di Neottolemo per mano di Oreste davanti al tempio di Apollo a Delfi: rifatte le coperture, ora la casa decorata con pitture a fondo nero di III stile è pienamente visitabile.

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Gli affreschi sconosciuti del  piccolo lupanare di Pompei

Riapre anche il piccolo Lupanare, a pochi passi dal Vicolo del Centenario nella Regio IX, «IL LUPANARIELLO» come lo chiamano i nostri custodi – spiega il direttore Massimo Osanna – per via delle dimensioni ridotte, una sola stanza, rispetto al più celebre Lupanare della Regio VII». Qui, in una stanza di una taberna, il proprietario aveva ricavato un ambiente per le prostitute: sulle pareti scene erotiche con diverse posizioni e specialità evidentemente offerte dalle meretrici che lavoravano sul posto.

gli affreschi sconosciuti del piccolo lupanare di Pompei

La stanza aveva una finestra aperta sull’atrio che fu murata per evitare sguardi indiscreti. La Regio V e la IX tornano dunque visitabili. La muratura restaurata è di 1.750 metri quadri, sostituiti 586 metri di architravi, consolidati 3.370 metri quadri di intonaci, realizzati 1.760 metri quadri di battuti in cocciopesto.

Svelati gli affreschi sconosciuti del  piccolo lupanare di Pompei

Una delle novità è rappresentata dalla vasta Domus di Marco Obellio Firmo, che si apre sulla Via di Nola, tra le più grandi e articolate di Pompei: qui, ad accogliere oggi come in antico nell’atrio della casa ci sono una robusta cassaforte, deformata dall’accumulo dei materiali eruttivi, e un tavolo di marmo, sul quale venivano esposti in bella evidenza le argenterie di casa: in tal modo chi passava in strada o entrava nell’abitazione aveva subito la percezione della ricchezza e della potenza della famiglia: l’ultimo proprietario M.Obellius firmus, partecipò alla vita politica: morì prima dell’eruzione, la sua tomba è stata rinvenuta a Porta di Nola.

gli affreschi sconosciuti del piccolo lupanare di Pompei

Infine, danneggiata dalle bombe alleate del 1943, è stata ripristinata la pavimentazione in basoli del Vicolo di Tesmo. Un ordigno aveva fatto saltare 10 metri di tratto viario e i basoli erano stati proiettati a notevole distanza: identificati, sono stati ricollocati dov’erano prima dell’eruzione del Vesuvio.

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