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Sudan, le RSF sferrano un attacco contro cinque centrali elettriche nell’est del Paese. L’Esercito bombarda la residenza del leader Hemedti a Nyala

(211025) — KHARTOUM, Oct. 25, 2021 (Xinhua) — Smoke rises from a site in Khartoum, Sudan, Oct. 25, 2021. Sudanese Prime Minister Abdalla Hamdok, members of the Transitional Sovereignty Council’s civilian component and several ministers have been arrested by joint military forces, Sudan’s Ministry of Information and Communications said on Monday. (Chinese medical expert team to Sudan/Handout via Xinhua) – Chinese medical expert team to Sudan -//CHINENOUVELLE_1.5730/2110251321/Credit:CHINE NOUVELLE/SIPA/2110251326

KHARTOUM (SUDAN) – Le Forze di supporto rapido (RSF) hanno sferrato oggi un attacco coordinato con droni contro cinque centrali elettriche, provocando interruzioni di corrente in vaste aree dell’est del Sudan. Lo ha reso noto un funzionario governativo. Una fonte dell’esercito sudanese ha confermato che droni partiti dall’Etiopia hanno colpito le centrali di Al-Junaid, Al-Hawata e Al-Faw.

Il corrispondente di Al Arabiya nello Stato di Gezira, dove sono state attaccate due centrali oltre ad altre tre negli Stati di Gedaref e Nilo Bianco, ha riferito che le interruzioni di elettricità sono in corso da prima dell’alba. Le Nazioni Unite ribadiscono ripetutamente la necessità di proteggere i civili e le infrastrutture civili, comprese le strutture mediche e gli operatori umanitari, in conformità con il diritto internazionale umanitario.

L’Onu avverte che questi attacchi avvengono in un momento in cui le famiglie sudanesi subiscono enormi pressioni per soddisfare i bisogni essenziali, a causa dell’aumento dei prezzi alimentari e dell’interruzione delle catene di approvvigionamento.

BOMBARDATA RESIDENZA DI HEMEDTI A NYALA, NON CONFERMATA LA MORTE

L’aviazione dell’esercito sudanese ha bombardato la residenza del leader delle Forze di Supporto Rapido (RSF), Mohamed Hamdan Dagalo, detto Hemedti, a Nyala, capitale del Darfur Meridionale. Lo ha dichiarato il colonnello Ibrahim al-Houri, ex direttore del giornale delle Forze armate sudanesi, in un’intervista al sito egiziano Masrawy. Secondo al-Houri, non è stato confermato se Hemedti sia rimasto ucciso o ferito nell’attacco, né se si trovasse nell’edificio al momento del raid. Non esistono al momento informazioni certe a riguardo

. L’esercito ha comunicato di aver effettuato diverse incursioni aeree contro centri di comando e concentrazioni delle RSF a Nyala, causando la morte di decine di miliziani e la distruzione di strutture di comando. In un breve comunicato ha annunciato l’intenzione di proseguire gli attacchi contro i raggruppamenti delle RSF, gli elementi alleati e i loro centri di comando. L’esercito ha inoltre reso noto di aver abbattuto due droni delle Forze di Supporto Rapido su Khartoum. Nyala rappresenta attualmente un centro amministrativo e militare delle RSF e delle forze alleate nell’ambito dell’Alleanza Fondatrice del Sudan, che ha nella città il proprio quartier generale.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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FONTE ITALPRESS

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