Sica: “Caso Juve, giustizia sportiva può intervenire e non sarebbe una semplice ammenda”

Salvatore Sica esperto di giustizia sportiva parla del caso Juve e mette in programma un possibile intervento della giustizia sportiva.

L’ex membro della Corte d’Appello Figc al Corriere dello Sport dice: “Commentiamo fatti da riflessi giornalistici. Quindi potrebbero esserci molto di più di quanto appare o magari meno“. Poi aggiunge: “Si i fatti emersi dalle intercettazioni corrispondono al vero, ed è logico credere che sia così, non c’è dubbio che la giustizia sportiva si attiverà“. La Juve fa sapere che i rilievi sui bilanci fatti da Deloitte non convincono e sottolineano che la società continuerà a collaborare e cooperare con le autorità di vigilanza. Ma al tempo stesso dovrà difendersi sul piano della giustizia ordinaria. Inoltre la Figc può far scattare un’indagine, mentre la Uefa ha già annunciato sua indagine sulla Juve sul fair play finanziario.

Juve e giustizia sportiva: cosa può succedere

Secondo il professor Sica c’è la concreta possibile che sul caso Juventus intervenga anche la giustizia sportiva: “Molti si concentrano solo sull’illecito amministrativo, ma anche ai sensi dell’articolo 4.1 del codice di giustizia sportiva quello che sta emergendo non si risolverebbe con una semplice ammenda“. Sica è uno dei massimi esperti diritto dello sport e docente ordinario di diritto privato presso l’Università di Salerno e conosce molto bene la materia, anche perché è stato componente della Corte d’Appello della Federcalcio.

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