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Siani sbotta: “Ora basta! Non pago Maradona e non sarò sul palco”

La verità di Siani “Non pago Maradona e non sarò sul palco” L’ attore e direttore artistico dell’evento “Ho salvato una manifestazione naufragata”

di Antonio Di Costanzo la Repubblica

La verità di Siani

Siani sbotta: «Vengo dall’esperienza al Teatro San Carlo quando ci fu una critica spietata sui biglietti a 300 euro, ma su 1400 ce n’erano appena 40 a quella cifra. Maradona storicamente crea sempre grande apprensione e nascono varie scuole di pensiero».

L’attore e regista Alessandro Siani cerca di minimizzare le polemiche sulla manifestazione che accompagnerà la concessione della cittadinanza onoraria al “Pibe de oro”, anche se da più parti lo si descrive come profondamente amareggiato.

Dunque lei sarà sul palco di piazza Plebiscito?

«Credo proprio di no. Non salirò sul palco, come già feci al Teatro San Carlo. Mi occupo della direzione artistica e non è prevista la mia presenza».

Polemiche inutili

Innanzitutto dica la verità, è amareggiato dalle polemiche di queste ore?.

«Sono intervenuto in questa vicenda perché mi sembrava una cosa importante concedere la cittadinanza napoletana a un mito come Maradona. Sia chiaro: questa iniziativa stava saltando perché non muoveva un’economia tale da coprire le spese. Quando ho deciso di entrarci, avevo la consapevolezza, non solo di dover prestare la mia opera a titolo gratuito, ma anche di doverci investire. L’ho fatto per quello che Diego rappresenta e anche per evitare che ai napoletani fosse negato questo momento importante. Sarebbe stato uno schiaffo negare loro questo evento».

Quindi riuscirà a coprire tutte le spese con gli sponsor?

«Impossibile. Anche perché ne escono sempre delle altre. Domani, (oggi per chi legge, ndr) ci sarà una nuova riunione in Comune. Probabilmente dovrò pagare anche circa 150 steward».

Di conseguenza lei non ci guadagnerà nulla? Neanche attraverso gli sponsor?

«È tecnicamente impossibile. Non guadagnerò nulla. Sono entrato in questa vicenda dopo essermi incontrato con l’assessore Ciro Borriello e Stefano Ceci (assistente di Maradona, ndr). In pratica la manifestazione era naufragata, mi chiesero se volevo dare una mano a salvarla. Con gli sponsor si può pagare una parte delle spese, ma non tutte. L’importante per me è riuscire a mettere su quello che mi sono immaginato. Niente di colossale, sia chiaro, perché si tratta della concessione di una cittadinanza onoraria e tutto dovrà essere sobrio, aggiungerei elegante».

Siani sbotta: "Ora basta! Non pago Maradona e non sarò sul palco”

Non pago Maradona

Quando durerà lo spettacolo?

«Un’ora e quindici minuti al massimo. Ci saranno alcuni calciatori del primo scudetto come Ferrara, Bruscolotti, Giordano, Carnevale, Volpecina e De Napoli. Lo spettacolo sarà diviso in due parti: diciamo tra sacro e profano. Nella prima omaggeremo i grandi napoletani. I Foja presenteranno un tributo a Pino Daniele. Tommaso Primo, un artista molto bravo, farà un omaggio a Massimo Troisi. Lina Sastri, invece, ricorderà il grande Eduardo. Quindi entreremo nel pieno dei ricordi di Maradona, anche con le canzoni che hanno segnato quell’epoca calcistica come “Maradona è meglio ‘e Pelè”. Sul palco ci sarà anche un ragazzo che ha tutte le magliette originali di Diego. Sarà una festa per Napoli e mi auguro che piaccia, io ci sto mettendo l’anima».

E il cachet di Maradona?

«Da me non percepirà alcun cachet. Né utilizzerò sponsor per farlo. Non so chi ha messo in giro questa sciocchezza. Se Diego riceverà dei compensi per eventi collaterali non lo so. Non è una questione che mi riguarda, ne dovete parlare con il suo agente».

Ho salvato una manifestazione naufragata

Però piazza Plebiscito viene concessa a titolo gratuito. Non pagherete la Cosap.

«No, direi proprio di no, visto che la manifestazione è del Comune. Io mi occupo gratuitamente della direzione artistica e mi sono fatto carico anche delle spese per il palco perché quando si tratta di Diego e di una festa dedicata ai napoletani è giusto investire in prima persona».

Per riassumere quanto costerà l’evento?

«Al momento non lo so dire. Devo anche capire se potrò utilizzare maxi-schermi. Quando sono entrato c’era un’idea, che poi è cambiata, così come l’organizzazione. E ogni giorno escono altre questioni da dover affrontare».

 

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